Cronaca
26 Giugno 2019
Il padre ha rimproverato il figlio per la svogliatezza e scarso rispetto, ma è dovuto scappare di casa di fronte alla sua reazione

Furiosa lite tra padre e figlio degenera e spunta un coltello: denunciati entrambi

di Ruggero Veronese | 2 min

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Una lite furiosa tra padre e figlio, conclusa con l’intervento della polizia e con denunce a carico di entrambi: il primo per lesioni personali, il secondo per minacce aggravate. Questo il riepilogo dell’intervento di martedì sera delle volanti della questura in via Savonuzzi, dove gli agenti sono intervenuti su richiesta di un giovane moldavo che raccontava di essere stato preso a pugni dal padre, che poco prima aveva fatto irruzione in camera sua mentre era al telefono con la sua fidanzata.

All’arrivo degli agenti, attorno alle 20:10, la situazione sembrava però completamente invertita: il padre infatti era scappato all’esterno dell’abitazione, preoccupato per la propria incolumità e in attesa dell’arrivo della polizia per rientrare in casa. Nel giro di pochi minuti infatti la lite era decisamente degenerata e il figlio si era armato di un coltello da cucina con cui aveva minacciato il padre, che era scappato fuori.

Ma da cosa era dovuta una tale tensione tra padre e figlio? Il primo ha spiegato agli agenti che la lite è scoppiata quando ha iniziato a rimproverare al figlio la svogliatezza nel cercarsi un lavoro, il rispondere male alla madre e l’uso eccessivo dello smartphone. A quel punto il ragazzo lo avrebbe mandato a quel paese per poi correre in cucina a prendere un coltello e minacciare di ucciderlo. Tra i due a quel punto sarebbe scoppiata una colluttazione e il padre, cercando di disarmare il figlio, lo avrebbe tirato verso di sé e colpito, per poi scappare fuori dalla casa.

Secondo il figlio, il genitore lo avrebbe invece colpito con dei pugni ‘a tradimento’ mentre era in camera sua impegnato in una telefonata con la fidanzata, e che sarebbe scappato in cucina a prendere il coltello in un momento di distrazione del padre. Due versioni che dovranno ora essere valutate dagli inquirenti, dal momento che per i due sono scattate in automatico le denunce per lesioni personali e minacce aggravate.

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