Cento
20 Giugno 2019
La bambina era con il fratello e il cugino al momento della tragedia. L'avvocato Giaiani: "Questa famiglia ha già ricevuto una dura condanna dalla vita"

Assolta la zia di Hadiya, la neonata morta precipitando dal balcone

di Ruggero Veronese | 2 min

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Cento. Una tragica e irrimediabile fatalità, ma senza responsabilità sul piano penale. Si è chiusa con una completa assoluzione il processo per la morte della piccola Hadiya, la neonata precipitata dal balcone di casa nel luglio del 2017 mentre giocava con il fratello e il cugino, per cui era imputata con l’ipotesi di omicidio colposo la zia della bambina, presente nell’abitazione al momento del fatto.

Quel giorno la piccola Hadiya, di appena quattro mesi, era sul balcone di casa insieme al fratellino e al cuginetto, che per gioco la sollevò sopra la ringhiera durante un momento di distrazione della zia di Hadiya,  impegnata ad accudire anche la propria neonata. In quell’attimo fatale, la bambina scivolò dalla presa del cugino e precipitò a terra.

Dopo l’archiviazione della posizione della madre di Hadiya, l’assoluzione della zia rappresenta l’epilogo definitivo di una vicenda che ha sollevato la solidarietà di tutto il territorio centese, e in particolare della comunità pachistana che all’indomani del fatto si strinse attorno ai propri connazionali colpiti dalla tragedia. Le due famiglie coinvolte nel dramma (i genitori e gli zii della bambina) del resto sono sempre rimaste unite e hanno continuato  a vivere insieme anche dopo la morte di Fadiya.

“Siamo soddisfatti di questa sentenza – ha commentato l’avvocato Carlotta Gaiani al termine del processo – perchè questa famiglia aveva già ricevuto una condanna e una pena molto dura dalla vita. Il fatto che la zia di Hadyia sia stata assolta sul piano penale riconduce il tutto a una tragica fatalità, una fatalità che purtroppo ha già distrutto troppe vite”.

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