Caso Cidas. Lodi ricorre in Appello
Sette motivi per cui la sentenza di primo grado che ha condannato Nicola Naomo Lodi per induzione indebita va riformata o annullata
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Intervento di Ilaria Baraldi, Portavoce della Conferenza Donne democratiche di Ferrara. "Andare a votare e votare 'si' ai 5 referendum un primo indispensabile passo per costruire un modello di società più giusto e equo"
Il Pd ha "appreso con stupore e rammarico che la Giunta, su indicazione della Commissione Toponomastica, ha disatteso quell’impegno avvallando la proposta di intitolare alla sola memoria dell’on. Preti lo spazio pubblico dell’ex autostazione, in via Rampari di San Paolo"
L’elemento storico e politico che distingue la violenza nazifascista dagli episodi violenti è l’imputabilità dei primi a una volontà diretta dei vertici nazifascisti di insanguinare, prima negli anni del regime e poi nella lenta ritirata, il nostro paese
Martedì pomeriggio i militanti di Gioventù Nazionale Ferrara si sono riuniti per rendere omaggio a Sergio Ramelli, giovane studente milanese brutalmente assassinato cinquant’anni fa
“Oggi più che mai pensiamo che sia importante ritrovarsi a Ferrara – una città che negli anni abbiamo imparato ad amare e ad apprezzare – per ascoltare le voci del festival di Internazionale. Il nostro augurio è che sia possibile farlo ancora a lungo”: si conclude così l’appello ad Alan Fabbri del direttore della rivista Internazionale, Giovanni De Mauro, che dopo la ‘rivoluzione politica’ avvenuta nella città estense, amministrata per la prima volta in 73 anni da una coalizione di centrodestra, ha scritto una lettera aperta al nuovo sindaco augurandosi che il legame instaurato tra la rivista e la città ormai 12 anni fa prosegua anche nei prossimi anni.
Una lettera in cui De Mauro si rivolge a Fabbri nel suo ruolo istituzionale di sindaco, ma senza nascondere le differenze politiche che separano la linea editoriale del settimanale dalla linea politica della Lega. E proprio per questo si augura di poter continuare a lavorare al festival con l’indipendenza che lo ha contraddistinto (“i sindaci e gli assessori venivano a conoscenza del programma del festival solo leggendolo quando era già stampato”, scrive il direttore del settimanale).
“Non abbiamo motivo di pensare – scrive De Mauro – che lei non voglia confermarci la stessa indipendenza che ci hanno garantito per dodici anni i suoi predecessori. Ma è inutile nascondersi che il risultato di domenica è stato storico, come lei stesso ha ricordato, in una città che negli ultimi 74 anni è stata governata dal centrosinistra. Così come è inutile nascondersi che sono tante le questioni che ci dividono e su cui abbiamo posizioni opposte. Mi rivolgo a lei pubblicamente perché il festival non riguarda solo noi, ma anche le lettrici e i lettori di Internazionale, e le cittadine e i cittadini di Ferrara: è un appuntamento pensato per loro e sono loro che lo fanno vivere, riempiendo le sale e le piazze”.
Alan Fabbri, contattato da Estense.com, ha annunciato una sua replica nelle prossime ore all’appello di De Mauro, anticipando però il proprio supporto al festival. “Mi fa piacere che Internazionale voglia mantenere il festival a Ferrara – afferma il sindaco -. Non interverremo in alcun modo sulla direzione artistica e sui contenuti e assicureremo lo stesso aiuto sia logistico che a livello di organizzazione. Riteniamo che Internazionale sia un festival importante per Ferrara, in una logica per garantire tutti i punti di vista nei dibattiti”.
Articolo aggiornato alle 18:40
Di seguito riportiamo la replica ufficiale di Alan Fabbri a Giovanni De Mauro:
Gentilissimo direttore,
la sua missiva mi permette di tornare, da subito e con coerenza, sul tema del festival di Internazionale, un appuntamento importante per la città di Ferrara, al quale ho avuto il piacere di partecipare personalmente, in più occasioni.
Come certamente non le sarà sfuggito, durante la lunga campagna elettorale che ha portato Ferrara alla storica svolta che ci vede protagonisti, l’argomento è stato toccato pubblicamente, a più riprese, e le nostre posizioni in merito non sono mai state un mistero.
In ogni caso è corretto che ora, ottenuta la fiducia dei cittadini, le garanzie annunciate, vengano confermate. Rispondo, dunque, con chiarezza alla sua domanda: non cambierà nulla relativamente al festival, l’assetto organizzativo rimarrà il medesimo di sempre e nessuno ha in animo di limitare o mettere in discussione la vostra identità.
Le questioni e le posizioni che, a suo giudizio, ci dividono, a mio avviso fanno, invece, parte della dialettica di pensiero e di dialogo che arricchisce la democrazia, soprattutto quando sono espresse nel rispetto reciproco.
Per questo, certi che a prevalere non saranno i pregiudizi o le ideologie, ma che, come sempre, lo spazio sarà lasciato alle idee e al dibattito, non posso che confermare tutto il supporto necessario che il Comune di Ferrara potrà garantire allo svolgimento della vostra manifestazione, senza modificare modalità e ruoli fino ad oggi consolidati.
Alan Fabbri, sindaco di Ferrara
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