Attualità
7 Giugno 2019
Solo mercoledì mattina oltre 60 le telefonate ai vigili del fuoco, con tanto di richieste di abbattimento. Ma l'equilibrio dell'intero ecosistema dipende dal lavoro dagli insetti impollinatori

Ferrara invasa dalle api? Allarmismo, più che vero allarme

di Ruggero Veronese | 3 min

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Più che di un vero allarme sociale, in questo caso dovremmo parlare semplicemente di allarmismo. Negli ultimi giorni si sono infatti moltiplicate a dismisura le telefonate al comando provinciale dei vigili del fuoco per segnalare l’abbondante presenza di api e vespe nei parchi e in diverse zone periferiche della città, da parte di cittadini preoccupati per le punture e che richiedono ‘interventi risolutori’ nei confronti degli insetti.

Richieste pienamente giustificate in alcune situazioni di emergenza – ad esempio quando gli insetti nidificano all’interno delle abitazioni -, ma che in buona parte dei casi si sono rivelate completamente prive di fondamento, oltre che oggettivamente irrealizzabili. Impossibile infatti (oltre che assolutamente illegale e non auspicabile) scacciare le api da prati e parchi o addirittura provvedere a piani di abbattimento per gli insetti impollinatori. Perché oltre ai costi e alle difficoltà tecniche da affrontare per provvedere a una simile ‘soluzione’, si andrebbe a compromettere in maniera pesantissima l’equilibrio dell’ecosistema di cui le api e tutti gli insetti impollinatori sono un elemento fondamentale, al punto da essere considerate specie protette.

Per capirne l’importanza basta citare alcuni dati dello studio di Randolf Menzei e Matthias Eckoldt che nel 2017 hanno pubblicato il saggio “L’intelligenza delle Api”. Secondo gli autori, la produzione mondiale di cibo dipende per il 35% dalle api e 71 culture tra le 100 che costituiscono il 90% della produzione mondiale dipendono direttamente dal lavoro di impollinazione degli insetti. Proprio per ricordare il legame indissolubile che lega l’esistenza degli uomini a quelle delle api, nel 2017 è stata indetta la Giornata Mondiale delle Api, che si celebra il 20 maggio.

Le centinaia di richieste di intervento arrivate nel giro di pochi giorni ai vigili del fuoco di Ferrara non si spiegano però solo con una scarsa sensibilità ambientale da parte di alcuni cittadini, perché nel corso dell’ultima decina di giorni si è effettivamente assistito a un singolare e abbondante risveglio degli insetti impollinatori che potrebbe aver sorpreso e fatto scattare l’allarme in molte persone. La situazione però non deve sollevare eccessive preoccupazioni: quest’anno infatti il mese di maggio è stato insolitamente freddo e l’arrivo tardivo della primavera sta causando un’elevata concentrazione di sciami di insetti, finalmente liberi di provvedere al loro lavoro di impollinazione.

Il comando dei vigili del fuoco, contattato da Estense.com, spiega che a livello legale non è possibile richiedere l’abbattimento di sciami di api e invita la città a limitare le richieste di intervento solo a casi di vero pericolo o estrema urgenza. Negli altri casi la soluzione più indicata consiste nel contattare un apicoltore, che provvederà a eliminare i nidi mettendo in sicurezza anche le api, che potranno così continuare nella loro proficua e – si spera – duratura partnership col genere umano.

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