Lettere al Direttore
1 Giugno 2019

La vicenda Marcatone è un problema sociale

di Daniele Oppo | 2 min

1800 dipendenti diretti e molte centinaia nell’indotto, 20.000 clienti: questi gli impressionanti numeri di chi ha perso il lavoro, l’attività, di chi ha pagato anticipi o di chi paga rate ad una finanziaria per merci che non ha ricevuto. A questi si aggiungono gli effetti sull’occupazione nelle ditte fornitrici, che vantano centinaia di milioni di euro di mancati pagamenti.

Una situazione drammatica, che pesa molto in Emilia Romagna, regione che ha visto nascere e crescere una insegna storica, passata nel tempo attraverso numerose vicissitudini. Filcams CGIL e Federconsumatori sono in campo già da sabato scorso, da quando dipendenti e clienti hanno trovato le porte dei negozi sbarrate.

Vincenzo sabato mattina si era recato in negozio per protestare per i ritardi nella consegna di una cameretta, per il figlio che nascerà tra un mese. Cameretta che ha iniziato a pagare da ormai due mesi, dopo aver sottoscritto un prestito verso una finanziaria. Un prestito necessario, visto che in famiglia l’unico reddito è il suo, e più di metà del suo stipendio se ne va in affitto e bollette. Ora deve comprarne un’altra, continuando a pagare le rate.

Marta non ha WhatsApp, e non ha avuto la fortuna di essere avvisata della chiusura dal direttore del negozio nel quale lavora. E’ restata per ore davanti ad una porta che non si apriva, fino a quando il marito non è andato a prenderla. Poteva farlo perché è disoccupato da tempo, da quando ha perso il lavoro in una azienda metalmeccanica, con gli ammortizzatori finiti da tempo. Hanno due figli all’Università, sono senza reddito, e oggi l’angoscia è tanta.

Una vicenda, quella dell’improvvisa cessazione dell’attività di Mercatone Uno, che deve continuare a vedere l’attenzione generale, soprattutto della politica, come sino ad oggi è avvenuto. Ma bisogna passare ai fatti, bisogna dare risposte concrete ai tanti Vincenzo e Marta, a migliaia di dipendenti e consumatori.

Filcams CGIL e Federconsumatori continueranno a chiederlo con forza, anche con iniziative comuni, a partire dalle assemblee dei dipendenti e dei clienti, convocate nei prossimi giorni in diversi territori della nostra Regione.

FILCAMS CGIL EMILIA ROMAGNA

FEDERCONSUMATORI EMILIA ROMAGNA

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