Invecchiamento forza lavoro, un freno alla competitività
L'invecchiamento della forza lavoro in Italia non è solo un'emergenza demografica, ma un freno alla competitività, alla produttività e alla transizione digitale e sostenibile delle imprese
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Nonostante la sentenza sfavorevole del Tar, i lavori di realizzazione di una stazione radio base a Boara, in via Viazza, erano proseguiti come se nulla fosse
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Samuele Bellotti, sindaco di Comacchio, prova a spegnere le polemiche nate dopo le dimissioni dell'assessore Antonio Romagnoli
"Quante volte ancora dobbiamo vedere lo stesso film prima di capire come finisce?". È la domanda dalla quale Michele Farinelli, segretario del Pd di Comacchio e membro della commissione di garanzia regionale del partito, parte per mettere sotto esame le esperienze amministrative del centrodestra comacchiese degli ultimi quindici anni
Inizierà il 2 ottobre la fase istruttoria del processo che vede imputati per illecita influenza nell’assemblea societaria Mirco Rubbi, negli anni presidente e segretario della coop Acli Coccinelle, e Paola Coluzzi, anche lei presidente e segretaria e, insieme al marito Aldo Modonesi, tra i fondatori della cooperativa.
L’udienza si preannuncia lunga visto che il collegio giudicante, nell’udienza filtro di mercoledì mattina, ha deciso di sentire tutti i testimoni delle parti, nove in tutto.
Sia Coluzzi che Rubbi sono accusati di aver redatto dei verbali falsi sia nel 2010 e poi nel 2012, in cui veniva attestata la presenza in assemblea di Valentina Marini, nonché la sua accettazione (e poi il rinnovo) della carica di consigliere d’amministrazione della coop. Secondo la procura tutto ciò, in realtà, non sarebbe mai avvenuto. Il processo nasce dalla denuncia dalla Marini stessa (costituitasi parte civile) che nel 2015 denunciò l’irregolarità dei verbali.
Secondo la procura tali operazioni servirono a Rubbi (che ha disconosciuto la propria firma nel verbale del 2012 e che presenterà una consulenza grafologica sul punto) e Coluzzi per garantirsi la maggioranza e, dunque, la possibilità di prendere in autonomia le decisioni per Le Coccinelle. La difesa di Coluzzi (avvocato Riccardo Caniato) ha rigettato questa interpretazione e, dunque, l’accusa, sostenendo che la Marini sapesse perfettamente di essere nel Cda e di aver partecipato alle sue assemblee. In ogni caso, sempre per la difesa, non vi sarebbe stato alcun profitto (richiesto dalla norma per configurare il reato contestato) né per gli imputati, né per la coop.
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