Referendum. “Campagna mistificatoria, riforma scritta male”
Intervento del consigliere Fiorentini (Civica Anselmo) sul referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia del Governo Meloni
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Il Movimento 5 Stelle di Ferrara rilancia l’appello del presidente Giuseppe Conte, che da Palermo ha invitato i cittadini a mobilitarsi in vista del referendum sulla giustizia
Venerdì 20 marzo Fratelli d’Italia Ferrara e Gioventù Nazionale saranno in zona Porta Reno per l’ultimo banchetto dedicato alla riforma della giustizia
Volantini offensivi contro magistrati e avvocati sono stati rinvenuti davanti al Tribunale e alla Procura di Ferrara durante la notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 marzo, tra via Borgo dei Leoni e via Mentessi. Alcune decine di fogli sono stati lanciati davanti agli ingressi e nei cortili dei rispettivi uffici giudiziari da una mano al momento sconosciuta
Sarebbero stati informati solamente tre giorni dopo la tragedia i familiari di Arcangelo Ferrigno, il detenuto di 54 anni morto soffocato mentre stava consumando la cena nella propria cella, all'interno del carcere di via Arginone

Il palazzo della Regione a Bologna
Parere positivo in Aula al Regolamento regionale per il funzionamento del registro tumori, che garantisce, per la prima volta in tutto il territorio emiliano-romagnolo, l’acquisizione sistematica di dati sui malati oncologici per finalità di ricerca scientifica e programmazione dell’assistenza sanitaria. Il regolamento ha trovato il voto favorevole di tutte le forze politiche presenti.
“Registri come questo sono già attivi su molti territori con grandi risultati- ha sottolineato con soddisfazione Paolo Zoffoli (Pd), presidente della Commissione Politiche per la salute- e ora sarà coperta anche Bologna. Il registro regionale terrà conto dei vincoli sulla privacy e sarà strumento importante per la cura dei tumori e per la ricerca, così da mettere a disposizione della sanità emiliano-romagnola il meglio a disposizione”.
Soddisfazione anche da parte di Daniele Marchetti (Ln), che un’anno fa aveva presentato una risoluzione per impegnare la Regione a colmare il vuoto nella zona di Bologna: “Si tratta- ha spiegato il leghista- di uno strumento importante anche ai fini della prevenzione. L’archiviazione dei dati nelle strutture sanitarie non è obbligatoria, ma in Emilia-Romagna tutta la regione sarà coperta. È una grande conquista”.
“Lavoriamo su questo tema da molto tempo- ha sottolineato Silvia Piccinini (M5s)- per avere uno strumento che metta in relazione dati clinici, scientifici e di natura ambientale. Una battaglia che abbiamo portato senza sosta, soprattutto sulla mancanza di un registro tumori nella provincia di Bologna, e l’impegno continua anche a livello nazionale affinché sia istituita una rete nazionale dei registri tumori”.
La stessa Piccinini aveva già proposto interrogazioni e partecipato a incontri con i tecnici della regione per accelerare l’istituzione del registro. “In questo modo – afferma la consigliera penstastellata – avremo uno strumento in più per combattere e monitorare la diffusione delle neoplasie sul nostro territorio che sarà essenziale permettere in correlazione per la prima volta incidenza tumorale, mortalità e fattori ambientali, consentendo così di attuare azioni di pianificazione e prevenzione. Un passo di fondamentale importanza se si pensa tra l’altro che una città come Bologna in tutti questi anni non ha mai avuto una mappatura”.
Paolo Calvano del Partito Democratico sottolinea invece il ruolo giocato dalla provincia estense in questa novità: “Attraverso questo documento definiamo sull’intero territorio identici strumenti di analisi e controllo del tumore. Sarà possibile studiare in modo più approfondito, tra i residenti in regione, l’andamento temporale e la distribuzione dei casi, i fattori di rischio, gli esiti degli interventi di diagnosi precoce, delle terapie e dei percorsi diagnostico-terapeutici. Ma anche migliorare la programmazione e la valutazione delle attività di prevenzione, l’appropriatezza e la qualità dei servizi. Il tutto attraverso un sistema di raccolta dei dati anagrafici e sanitari dei pazienti, naturalmente nel pieno rispetto della privacy. Ci tengo a sottolineare che è anche grazie ai dati provenienti dall’Ausl di Ferrara che sarà possibile incrementare i dati all’interno del registro regionale”
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