Manca davvero poco al ‘salvataggio’ dei 17 lavoratori della Vinyloop tramite il passaggio del sito produttivo dalla proprietà attuale – Serge Ferrari e Inovyn – all’acquirente Benvic: tutto dovrebbe chiudersi entro questa settimana.
Se le trattative commerciali e tecniche tra le aziende per la cessione di ramo d’azienda stando andando avanti a ritmo serrato, nell’incontro di lunedì pomeriggio in Regione sono stati limati gli ultimi dettagli tra azienda e sindacati riguardanti il contratto di lavoro dei 17 dipendenti che passeranno tutti alla nuova proprietà.
La prospettiva è di chiudere tutto entro il 5 ottobre, data per la quale è già in calendario un altro tavolo in Regione, fissato quando ancora si parlava solo della liquidazione della Vinyloop e del licenziamento collettivo di tutti i dipendenti. Ed è una data importante, perché senza accordo e senza l’effettivo passaggio di proprietà, scatterà il licenziamento dei lavoratori.
“Sono giorni che andiamo avanti per trovare un accordo con le due aziende e sembra che abbiamo trovato un punto d’intesa su alcuni contenuti, anche con il contributo delle istituzioni -spiega Fausto Chiarioni della Filctem-Cgil -. È un accordo che salvaguarda l’occupazione, che per noi era l’obiettivo principale, ma il progetto di Benvic di ampliamento dell’attività produttiva è un’operazione industrialmente importante. Il 5 ottobre ci vedremo per verificare se siamo nelle condizioni di sottoscrivere”.
Ora, come previsto dalla normativa, serve il mandato da parte dell’assemblea dei lavoratori – che si riunirà questa mattina (martedì 2 ottobre) alle 11 – ai sindacati per concludere l’accordo.
“Abbiamo grosso modo capito quali saranno le modalità di passaggio da un’azienda all’altra, ora dobbiamo confrontarci con i lavoratori e se ci daranno il mandato per chiudere, chiuderemo”, afferma Vittorio Caleffi, della Uiltec. “In questi dieci giorni abbiamo incontrato azienda e lavoratori, in mano ora abbiamo l’accordo più o meno definitivo dove le cose che dovevamo limare penso che siano state limate bene. Confido che ci diano l’ok definitivo, abbiamo colto tutti i suggerimenti che ci erano arrivati dai lavoratori”.
Per mandare in porto le trattative anche i dipendenti dovranno fare un passo non semplice: “È prevista una ridefinizione di alcuni aspetti economici e c’è un sacrificio importante e meditato, anche se viene mantenuto il rapporto di lavoro senza soluzione di continuità”.
“È un accordo sofferto – conferma Chiarioni -, questa è stata una grande battaglia dei lavoratori e se non si riconosceranno nell’accordo per noi sarà complicato”. Il perché sia sofferto lo spiega ancora il segretario della Filctem: “Ci sarà un periodo di cassa integrazione straordinaria per gestire la fase di inclusione dei lavoratori nella nuova azienda. E poi dovranno svolgere altre mansioni e la cosa avrà qualche ricaduta anche in termini economici”.
Questo perché è molto probabile che la Vinyloop come ora la conosciamo non ci sarà più, quel sito non si occuperà più di riciclo del Pvc – attività altamente innovativa ma inserita in un contesto di mercato e normativo forse non ancora maturo, tant’è che da anni Vinyloop registrava perdite ingenti – ma verrà riadattato da Benvic per altre produzioni.
“Un domani – spiega però Chiarioni – col riavviamento del vecchio impianto, gli attuali lavoratori Vinyloop avranno la priorità nella ricollocazione. Spero che il punto di caduta che abbiamo raggiunto sia adeguato – conclude -. Abbiamo ottenuto avanzamenti rispetto alla situazione iniziale, è un accordo sostenibile e permette di tenere insieme tutti i pezzi”.
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