Codigoro
16 Giugno 2018
I carabinieri trovarono sei vasi con piante alte anche fino a 90 cm, ma non c'è nessuna prova che fosse stata l'imprenditrice a coltivarle e che fosse a conoscenza della loro presenza

Trovarono vasi di marijuana nel locale, assolta ristoratrice

di Daniele Oppo | 2 min

Leggi anche

A Unicultura il V canto dell’Inferno di Dante

La rassegna Unicultura prosegue con un nuovo appuntamento dedicato alla letteratura italiana. Giovedì 19 marzo, alle ore 15.30, all’Auditorium di Sant’Eurosia, la docente Salvatrice Anna Musumeci terrà la conferenza “Parole e Peccato: la potenza della narrazione nel V canto dell’Inferno di Dante”

(foto di archivio)

Codigoro. Era accusata di aver coltivato ben sei piante di marijuana, due delle quali alte 90 centimetri e dalle quali si sarebbero potute estrarre circa 200 dosi. Ma, alla fine, non c’era alcuna prova del suo particolare ‘pollice verde’, e così è stata mandata assolta.

Finisce così il processo per una ristoratrice di Codigoro, denunciata dai carabinieri che avevano fatto una perquisizione nel locale a seguito di una soffiata di un confidente: lì, in quel locale, si spacciava marijuana.

Le piante, effettivamente, c’erano: quattro messe a dimora addirittura in vasetti che si trovavano sul fronte del locale; le altre due, quelle più alte e rigogliose, dalle quali si potevano ricavare 2 etti di infiorescenze con un principio attivo buono per 200 dosi, erano nell’ampio giardino retrostante il locale, vicine a un serbatoio di gas Gpl, trovate perché l’imputata aveva gettato lo sguardo da quella parte durante il controllo.

La signora – difesa dall’avvocato Vittorio Zappaterra – però ha sempre sostenuto la sua innocenza, rifiutando patteggiamenti o riti alternativi. E, alla fine, ha avuto ragione. La difesa ha mostrato come l’area retrostante – dove sono state trovate le piante più ‘problematiche’ –  non fosse ricompresa nel contratto d’affitto d’azienda e, soprattutto, che è molto ampia e accessibile praticamente a chiunque. E chiunque poteva accedere anche all’ingresso frontale.

Argomentazioni che hanno evidentemente convinto il giudice che venerdì la assolta per non aver commesso il fatto.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com