Cronaca
26 Gennaio 2018
In quattro hanno patteggiato, uno condannato con il rito abbreviato

Definite le pene per cinque membri della banda del buco

di Daniele Oppo | 1 min

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Da una parte l'auto parcheggiata in divieto di sosta, dall'altra la presenza di un'anomalia, un avvallamento, sull'asfalto. Sono questi i due elementi su cui, all'udienza di ieri (lunedì 23 marzo) mattina, è stato sentito Marco Manservigi, agente della polizia locale Terre Estensi che effettuò i rilievi del sinistro stradale di via Canonici in cui - ad agosto 2023 - morì Alessio Maini

Sono stati definiti i patteggiamenti per quattro membri appartenenti alla ‘banda del buco’, organizzazione dedita ai furti (circa 50 in diverse province) e alle ricettazioni sgominata in più fasi inizialmente dai carabinieri e poi dalla polizia.

Nell’udienza di giovedì mattina davanti al giudice Vartan Giacomelli (pm Ciro Alberto Savino), si è tenuto anche il rito abbreviato per un quinto componente, Boris Kovalenko (39 anni, ucraino, difeso dall’avvocato Rosalia La Barbera, sostituita in udienza dal collega Enrico Segala), che è stato condannato alla pena di 3 anni e 8 mesi di reclusione, più mille euro di multa.

Tornando ai patteggiamenti, l’unico che ha visto la pena scendere leggermente rispetto a quanto preventivato qualche settimana fa è Dmytro Shutiak – soprannominato Damon (e non Demon come da alias attribuito dagli inquirenti) -, difeso dall’avvocato Irene Costantino, condannato alla pena di 2 anni e 2 mesi di reclusione, anziché 2 anni e 10 mesi, per cinque ricettazioni.

Invariate le pene già concordate per gli altri tre membri: 3 anni e 6 mesi per Vitalie Unciuc (moldavo 28 anni) e Vitalii Aliiev (ucraino 29 anni) e 2 anni 4 mesi per Roman Gadetchi (moldavo, 40 anni).

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