Cronaca
12 Gennaio 2018
Pene che vanno da 2 anni e 4 mesi a 3 anni e 6 mesi per alcuni dei componenti dell'organizzazione che colpì nelle case di tutta la regione

Banda del buco. In quattro scelgono il patteggiamento

di Daniele Oppo | 1 min

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Da una parte l'auto parcheggiata in divieto di sosta, dall'altra la presenza di un'anomalia, un avvallamento, sull'asfalto. Sono questi i due elementi su cui, all'udienza di ieri (lunedì 23 marzo) mattina, è stato sentito Marco Manservigi, agente della polizia locale Terre Estensi che effettuò i rilievi del sinistro stradale di via Canonici in cui - ad agosto 2023 - morì Alessio Maini

Hanno scelto la strada del patteggiamento – con pene che vanno da 2 anni e 4 mesi di reclusioni a un massimo di 3 anni e 6 mesi – quattro dei componenti della “banda del buco”, organizzazione criminale autrice di numerosissimi colpi nelle case delle province di Ferrara, Ravenna, Reggio Emilia, Bologna e Modena.

Sono tutti accusati – a vario titolo – per reati di furto e ricettazione. Quelli a processo giovedì mattina davanti al giudice Vartan Giacomelli (il pm era Ciro Alberto Savino) sono però solo alcuni componenti della banda, fermata dai carabinieri nel maggio 2017 (operazione a cui se ne è aggiunta anche una della polizia) e ritenuta autrice di 55 colpi nel territorio regionale.

A scegliere la strada del patteggiamento sono stati Vitalie Unciuc (moldavo, 28 anni), Vitalii Aliiev (ucraino, 29 anni), Dmytro Shutiak, aliasi Demon (ucraino, 28 anni) e Roman Gadetchi (moldavo, 40 anni).

Rito abbreviato invece il quinto imputato, Boris Kovalenko, 39 anni, ucraino.

Le loro posizioni verranno definite nel corso della prossima udienza, fissata per il 25 gennaio.

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