Economia e Lavoro
26 Ottobre 2017
Nuovo colpo di scena nella lunga lotta tra Filctem-Cgil e multinazionale nel processo per condotta antisindacale

Caso Fiorini. Basell cerca l’accordo col sindacato poi manda tutto all’aria

di Daniele Oppo | 2 min

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Da sinistra: l’avvocato Alberto Piccinini, il segretario Filctem Fausto Chiarioni e Luca Fiorini

Prima i contatti per un accordo, poi il raggiungimento di una mediazione in grado di soddisfare tutti e, infine, il colpo di scena: a 15 minuti dall’udienza la società comunica che non ne se ne fa nulla e si procederà con il processo.

Capita anche questo nella lunga ‘guerra’ tra Filctem-Cgil e Basell per il licenziamento di Luca Fiorini. Tra lunedì e martedì l’azienda, tramite i suoi legali, aveva contattato l’avvocato Alberto Piccinini, che segue Fiorini (Rsu Filctem) e il sindacato nei due processi per il licenziamento e la condotta antisindacale di Basell. Per chiudere quest’ultimo – dopo una prima condanna – senza andare oltre con il ricorso, l’azienda ha proposto un accordo al sindacato. La Filctem lo ha visionato, modificato nelle parti in cui lo riteneva opportuno, mandato indietro, ottenendo un’approvazione di massima. La mattina di mercoledì, l’udienza davanti al giudice di secondo grado, sarebbe servita per ratificarlo e chiudere finalmente il lungo e acceso scontro. Ma alle 9,45, un quarto d’ora prima dell’avvio dell’udienza, con un messaggio su Whatsapp all’avvocato Piccinini l’azienda ha fatto sapere che non se ne sarebbe fatto più nulla: accordo rifiutato.

«Lo riteniamo scorretto – osserva Fausto Chiarioni, segretario provinciale della Filctem – è un’ulteriore dimostrazione di inaffidabilità dell’azienda. Ci siamo anche sforzati di andare incontro alle richieste di Basell per trovare nuove e proficue relazioni sindacali e avviare una nuova fase. È stata una doccia fredda».

E così l’udienza è servita per proseguire con il ricorso, ennesimo braccio di ferro tra le parti, con la discussione delle rispettive posizioni sia per il procedimento relativo al comportamento antisindacale di Basell – a cui il giudice di primo grado aveva imposto di reintegrare Fiorini – sia per la causa contro il licenziamento avviata dal Rsu, anche quella vinta in primo grado e sulla quale l’azienda ha fatto un nuovo ricorso.

Tra mercoledì e giovedì è prevista la decisione del giudice.

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