Unife. Aperto il 635esimo Anno Accademico
È con il tono solenne delle grandi cerimonie e con la profondità della riflessione sul presente storico, che è stato inaugurato ieri - martedì 24 marzo - il nuovo anno accademico dell’Università di Ferrara
È con il tono solenne delle grandi cerimonie e con la profondità della riflessione sul presente storico, che è stato inaugurato ieri - martedì 24 marzo - il nuovo anno accademico dell’Università di Ferrara
I comitati civili ferraresi si fanno parte attiva del passaggio in Assemblea legislativa della legge regionale sugli impianti alimentati a fonti rinnovabili
"Come ci permettevamo ancora di parlare di Shoah e di memoria, mentre intorno a noi sta accadendo quello che accade". È con il racconto di un recente episodio, accaduto a Bologna durante le attività legate alla mostra Remembr House, che il direttore del Meis Amedeo Spagnoletto ha riportato con forza il tema dell'antisemitismo
È stato rinviato a giudizio un 32enne accusato di maltrattamenti e stalking nei confronti dell’ex compagna. Tra gli episodi contestati anche l’invio di una lettera minatoria dal carcere, scritta – almeno in parte – con il proprio sangue
Non sono ancora stati individuati i responsabili, ma sono in corso accertamenti su una truffa informatica ai danni di Clara, messa in atto fingendosi una delle società di servizi che collaborano con l’azienda
Cinque anni di reclusione per lesioni personali aggravate. È questa la richiesta del pm Giuseppe Tittaferrante nei confronti di Mauro Pizzo, accusato di aver investito volontariamente una prostituta nella notte tra il 25 e il 26 febbraio di quest’anno.
Lo stesso Pizzo – 52 anni, oggi ai domiciliari a Poggio Renatico dove risiede – si è sottoposto all’esame, dichiarando di non aver investito la ragazza, ma che lei sarebbe caduta da sola davanti alla sua automobile, dopo il suo secondo tentativo di avere un rapporto con lei, fallito – a suo dire – per le elevate pretese economiche della donna: 50 euro contro i 20 proposti dall’uomo. Secondo l’imputato le accuse della giovane – supportate anche da altre testimonianze – sarebbero arrivate per avere i soldi dell’assicurazione.
Una versione a cui la procura, né la parte civile (rappresentata in udienza dall’avvocato Massimo Soffritti) hanno dato alcun credito: troppo concordi le testimonianze, troppo grave il danno fisico riportato dalla ragazza – frattura di una vertebra – per essere dipeso da una banale caduta, come specificato anche dall’ortopedico che la visitò: sarebbe servita una caduta da almeno tre metri per una lesione simile.
Investì una prostituta perché rifiutato
La difesa dell’imputato (avvocato Roberto Petrosino del Foro di Bologna) e quella del responsabile civile (l’assicurazione) hanno chiesto di visionare in udienza le immagini della telecamera di videosorveglianza che riprese la targa dell’auto di Pizzo quella notte, mentre passava per via Bologna; poi hanno chiesto che venisse ordinata l’acquisizione di tutte le altre immagini delle eventuali altre videocamere della zona e, infine, di hanno chiesto al giudice di ordinare una perizia sulla dinamica dello scontro. Il tutto nel momento di poco antecedente alla chiusura dell’istruttoria. Ma senza effetti: il giudice Alessandra Lepore ha respinto ogni richiesta e dato via alla discussione.
Il pm, come detto, ha chiesto 5 anni di carcere per Pizzo (senza sconti, riconoscendo anche la recidiva), mentre la parte civile ha chiesto la liquidazione di una provvisionale da almeno 10mila euro per il danno subito dalla ragazza, da stabilire poi in un separato giudizio civile.
Si ritorna in aula il 5 ottobre, quando a prendere la parola saranno la difesa dell’imputato e del responsabile civile.
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