Jolanda di Savoia. Ancora un problema di conti per il Comune di Jolanda di Savoia: dopo il ‘buco’ da quasi un milione di euro nel consuntivo 2016 e la burrascosa uscita per motivi economici dall’Unione Terre e Fiumi, arriva un’altra grana: la riduzione delle indennità per il consiglio comunale e la giunta e una sanzione per il Comune da oltre 90mila euro a causa della violazione del patto di stabilità interno nell’anno 2013.
Secondo quanto si legge nella determinazione dirigenziale numero 94 del 4 luglio 2017 del Comune di Jolanda (settore economico finanziario e tributi), il ministero delle Finanze ha determinato una sanzione per la violazione del patto “che comporta la riduzione delle risorse spettanti, per l’ anno 2017, a titolo di fondo di solidarietà comunale, pari alla somma di 93.262,40 euro”.
Se questa sanzione andrà a detrimento delle attività del Comune, l’altra sanzione di legge, predisposta nella determinazione, andrà invece a punire direttamente gli amministratori e i consiglieri comunali: riduzione del 30% di tutte le indennità e gettoni ricevuti nel 2013 (anno della violazione del patto), per cui sono tutti chiamati a restituire i soldi già ricevuti.
In particolare, il sindaco Elisa Trombin dovrà riconsegnare alle casse comunali poco più di 7.800 euro, ovvero circa 650 euro al mese per dodici mesi su un’indennità complessiva di 2.169 euro; il vicesindaco 1.560 euro e spiccioli, l’assessore Annio Folli 1.171 euro, così come gli assessori Beatrice Boschetti e Alessandro Zaghi. I consiglieri comunali invece dovranno restituire parte dei gettoni di presenza ricevuti, con cifre che vanno da un minimo di 19,56 euro a un massimo di 44,01. Tra loro si salvano i consiglieri Valentina Mantovani e Stefano Arno che avevano rinunciato fin da subito a qualsiasi emolumento.
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