Fox Bompani, il concordato non regge: verso la vendita dello stabilimento di Ostellato
La crisi della Fox si aggrava: il concordato dovrà essere rivisto, con la vendita dello stabilimento di Ostellato e oltre 50 esuberi tra le ipotesi sul tavolo
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L'Azienda Usl di Ferrara ritiene necessario intervenire sul tema dei Centri diurni psichiatrici, al fine di tranquillizzare pazienti e familiari e fare chiarezza in una vicenda dove la disinformazione sta rischiando di creare allarmismo
Coperion proroga l'attività dello stabilimento di Ferrara fino a marzo 2027 con gli attuali occupati, mentre la Regione chiede il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e l'avvio di un percorso per garantire la continuità industriale
La possibile riorganizzazione dei servizi di salute mentale nel territorio ferrarese preoccupa la Fp Cgil, che chiede all’Azienda Usl di aprire un nuovo confronto con sindacati, rappresentanze dei lavoratori, utenti e familiari
Conclusi i lavori di riqualificazione finanziati con fondi Pnrr. Il servizio rientra nella sua sede storica dopo un anno di trasferimento temporaneo e rafforza l'integrazione con la Casa della Comunità. Nei primi sette mesi del 2026 già 211 pazienti presi in carico e oltre 3.600 prestazioni erogate
Una fiera più sicura, moderna, competitiva. È il nuovo volto, “meno energivero e più fruibile”, che Ferrara Fiere mostrerà alla fine di dicembre, data in cui è prevista la fine dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza del quartiere fieristico. L’imperativo del cantiere, partito in questi giorni, è l’adeguamento sismico sui 25mila mq dell’area tra spazi espositivi, uffici e servizi annessi.
Un intervento necessario per garantire un futuro allo stabile costruito nel 1974: il terremoto del 2012 aveva infatti provocato una serie di criticità sui pannelli prefabbricati per cui era stata concessa un’autorizzazione provvisoria che sarebbe scaduta a fine 2018. Ma il polo fieristico si mette in salvo prima, attingendo alle casse della Regione: il cospicuo investimento di circa 4,5 milioni di euro tra opere edili, impianti (antincendio, riscaldamento e condizionamento) e spese tecniche verrà finanziato dalla Regione attraverso il programma delle opere per l’adeguamento post sisma.
Entro la fine dell’anno, quindi, la Fiera di Ferrara cambierà gradualmente il proprio aspetto: verranno sostituite le facciate e i prospetti con placche di metallo arancione e maxi schermi per trasmettere le notizie, verranno rinnovate alcune aree interne (come i bagni e l’atrio) e verranno modernizzati i parcheggi con il posizionamento di una sbarra all’ingresso e all’uscita. Verrà installato anche un parchimetro per il pagamento del parcheggio durante le manifestazioni e verrà potenziata la linea internet ” a vantaggio di espositori e consumatori entro la metà del 2018″.
“Sarà un quartiere più bello e funzionale – annuncia il presidente e amministratore delegato di Ferrara Fiere Filippo Parisini – dopo i traguardi già raggiunti con la collaborazione del gruppo Bologna e Modena Fiere e l’apertura della tangenziale ovest che ci ha avvicinato alla grande viabilità in un’ottica di consolidamento delle nostre manifestazioni più importanti: RemTech, FuturPera, Salone del Restauro e quello delle sagre”.
Proprio per riprendere l’attività fieristica e congressuale senza cancellare nessun appuntamento in calendario, il quartiere sarà operativo già a settembre per RemTech e a novembre per FuturPera. “Sarà un gioco a incastro per non sospendere gli eventi – conferma il direttore dei lavori Davide Grandis – ma abbiamo più padiglioni su cui lavorare quindi possiamo muoverci in modo articolato, riducendo al minimo i disagi per gli espositori in un quartiere fieristico che ci viene copiato dalle fiere moderne come Rimini”. I lavori sono stati aggiudicati da AeC Costruzioni srl che ha vinto la gara d’appalto gestita da Acer.
“Un quartiere fieristico che vive e lavora non si può permettere di saltare appuntamenti importanti e deve quindi prestare particolare attenzione al rispetto delle tempistiche – ribadisce il sindaco Tiziano Tagliani -; il Comune non sarebbe stato in grado di intervenire con un’operazione di questo tipo e abbiamo quindi approfittato dei contributi della Regione per rilanciare un contenitore flessibile che può ospitare aree fieristiche, convegni e tanti eventi culturali”.
Ma non solo. “La fiera è il principale polo individuato nel piano di protezione civile come area di raccolta in caso di emergenza – aggiunge l’assessore Aldo Modonesi -, per cui questo intervento assume un valore strategico in vista dell’apertura del nuovo centro provinciale di protezione civile che aprirà a fianco della Fiera in sostituzione delle due sedi esistenti in via Marconi e a Tresigallo”.
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