Scossa di terremoto nella notte nel Ferrarese: magnitudo 2.3 vicino a Vigarano Mainarda
Una lieve scossa di terremoto è stata registrata nella tarda serata di lunedì 23 marzo nel territorio ferrarese
Una lieve scossa di terremoto è stata registrata nella tarda serata di lunedì 23 marzo nel territorio ferrarese
Tentativo maldestro di fotografare la propria scheda elettorale durante il voto, ma il suono dello smartphone ha reso tutto evidente. L’episodio si è verificato ieri in un seggio della frazione ferrarese di Fossanova San Marco
Da una parte l'auto parcheggiata in divieto di sosta, dall'altra la presenza di un'anomalia, un avvallamento, sull'asfalto. Sono questi i due elementi su cui, all'udienza di ieri (lunedì 23 marzo) mattina, è stato sentito Marco Manservigi, agente della polizia locale Terre Estensi che effettuò i rilievi del sinistro stradale di via Canonici in cui - ad agosto 2023 - morì Alessio Maini
Serata movimentata quello dello scorso 21 marzo in piazza Travaglio, dove una lite tra madre e figlia è finita con un arresto e l'intervento dei carabinieri di corso Giovecca
Attimi di grande apprensione nella mattinata di ieri, sabato 21 marzo, a Pontelagoscuro, dove una donna di ottant'anni è stata colta all'improvviso da un malore mentre si trovava in auto con la figlia
È stato condannato a 7 anni di reclusione S.G., palermitano di 46 anni, alla sbarra con l’accusa di aver violentato la figlia minorenne della sua compagna.
L’accusa – sostenuta dal pubblico ministero Isabella Cavallari – gli ha contestato nel corso del processo anche l’aggravante di aver compiuto almeno una parte delle fatti quando la giovane aveva meno di 14 anni. Aggravante riconosciuta dal tribunale in sede di condanna. Esclusa invece la recidiva per maltrattamenti in famiglia, per i quali l’uomo nel 2015 aveva patteggiato una pena a 2 anni.
Per l’uomo anche alcune condanne accessorie, tra le quali l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e quella legale per la durata della condanna. Il tribunale collegiale – Luca Marini presidente, Maria Rita Baldelli e Debora Landolfi a latere – ha condannato S.G. anche a liquidare i danni alla figliastra, costituitasi parte civile tramite l’avvocato Rita Gavioli, quantificati in via definitiva in 100mila euro.
La procura aveva chiesto una condanna più elevata – 7 anni e 7 mesi di reclusione -, mentre la difesa ha puntato tutto sull’assoluzione, cercando di smontare l’attendibilità della perizia disposta dal tribunale sulla base di una consulenza di parte, effettuata dal criminologo Simone Montaldo, che in più punti ha contestato i metodi con cui è stata redatta la perizia stessa, volta a valutare la capacità della vittima a testimoniare nel processo. Per la difesa il processo si è basato esclusivamente proprio su quanto raccontato dalla giovane ragazza – ha parlato di “ragionamento circolare” -, senza indagare il difficile contesto familiare e la sua effettiva situazione di disagio, attribuendo alle sue parole un’attendibilità che, invece, sarebbe stata fortemente compromessa.
I fatti si riferiscono a un periodo che abbraccia un periodo che va dal 2012 – in occasione del sisma lui l’avrebbe toccata mentre la ‘famiglia allargata’ dormiva tutta nello stesso letto dopo le scosse – al 2013-2014, quando si sarebbe consumata una violenza sessuale vera e propria, con la giovane costretta a subire rapporti completi. In quell’occasione raccontò l’accaduto a un amico che poi la convinse ad andare dalla polizia e denunciare la vicenda. Da lì si attivò la procedura di protezione, con la ragazza portata in una struttura protetta per diverso tempo. La vittima ha anche raccontato di aver subito minacce mentre si trovava in quel contesto da parte di due amici del patrigno. Particolare degno di nota è che la madre della vittima ha tentato di riconciliare i due, non dando mai credito al racconto della figlia, anche in sede processuale. Atteggiamento che l’avvocato di parte civile ha definito “vergognoso perché ha cercato di farla passare come una bugiarda”.
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