Politica
28 Marzo 2017
L'odg di Rendine (Gol) per istituire celle di sicurezza viene bocciato dal consiglio comunale. Si parla anche di ombrelli e Asp

“Con l’aumento dei migranti è aumentata la criminalità”

di Elisa Fornasini | 4 min

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“Con l’aumento dei migranti è aumentata la criminalità, e col fatto che nella nostra città non ci sono celle di sicurezza a norma, chi commette reati non viene messo in cella in attesa del processo ma poche ore dopo essere stato identificato viene rimesso in libertà”. È un discorso che vuole parlare alla pancia della gente quello messo in piedi da Francesco Rendine (Gol) durante la presentazione del suo ordine del giorno su “migranti e delinquenza a Ferrara” in consiglio comunale.

“Nel marzo 2016, il sindaco aveva asserito che il Comune di Ferrara era già al limite della soglia di accoglienza, e che superato questo limite rischiavano di venir meno sicurezza e dignità delle persone – parte in quarta Rendine, non supportato da una copia di tale dichiarazioni -. Un anno dopo il numero di migranti è praticamente raddoppiato ed è aumentata la criminalità legata all’immigrazione, soprattutto furti in abitazione e reati di stupefacenti”.

“Dà ancora più fastidio – prosegue Rendine a ruota libera – che chi commette reati, poiché mancano celle di sicurezza a norma, ad esclusione di Copparo, torna a bivaccare per la città prendendosi anche gioco, guardandoli con sorriso beffardo, degli stessi operatori delle forze dell’ordine che il giorno prima li avevano fermati”.

Una “situazione degradante per chi fa un lavoro volto a salvaguardare la sicurezza dei cittadini”, da indurre il consigliere golista a chiedere di “sollecitare i ministeri affinché Ferrara abbia delle celle di sicurezza e che gli stranieri colti in flagranza di reato possano essere espulsi immediatamente”.

Il primo a contraddirlo è Simeone (M5S) perché “l’aumento della criminalità legata all’immigrazione non è un dato incontrovertibile”, a cui dà manforte Bova (Fc): “Non c’è un richiedente asilo condannato per spaccio o altro al tribunale di Ferrara. Collegare l’aumento degli immigrati con quello della criminalità è un’equazione apolitica che non risponde a niente. La mancanza di celle di sicurezza è un problema generale – prosegue Bova – ma non dimentichiamo che i lavori più umili sono svolti da stranieri perbene che tengono in piedi l’economia italiana”.

Il discorso crolla subito e l’odg viene respinto con i voti contrari di Pd, SI, Fc, M5S contro quelli a favore di Gol, FI e FdI. Anche il caso degli ombrelli colorati di via Mazzini arriva all’attenzione del consiglio: Fornasini (FdI) tramite un question time ha sollecitato l’amministrazione affinché “l’iniziativa possa continuare a svolgersi per non far passare il messaggio che Soprintendenza e Comune si pongano di traverso alle iniziative dei commercianti che vogliono rendere il centro storico vivo, attrattivo e vivace”.

A rassicurare maggioranza e opposizione interviene l’assessore al Commercio Roberto Serra: “A breve annunceremo l’edizione 2017 che non sarà fatta di ombrelli ma di altro. A giorni incontrerò il soprintendente per studiare una nuova iniziativa commerciale, in linea con il titolo di patrimonio dell’Unesco e in collaborazione con i commercianti, i quali già sapevano che quella dell’anno scorso sarebbe stata un’ultima edizione perché si era perso l’elemento di novità e serviva qualcosa di nuovo e originale”.

Ha fatto discutere anche l’approvazione del contratto di servizio tra Comune, Asp e Ausl per la realizzazione di interventi e servizi sociali e socio-sanitari, con il quale il Comune di Ferrara si impegna ad erogare all’Asp 7,5 milioni nel triennio 2017-2019 per garantire questi servizi. La delibera è stata bocciata da tutta la maggioranza (che chiedeva più indicazioni e valutazioni rispetto alle “linee guida”) e approvata con i soli voti della maggioranza, soddisfatta di “non aver tagliato i servizi in un momento di lieve riduzione delle risorse”. Non passa la proposta della Morghen (M5S) di istituire uno “studio delle nuove linee guida per il codice di comportamento del servizio sociale minori” perché esclude le altre due fasce di competenza: adulti ed anziani, che a Ferrara abbondano.

L’ultimo punto è l’odg sulla creazione di un fondo da utilizzare per la manutenzione idrica del territorio, eliminando la tassazione Imu sugli impianti idrovori del Consorzio di Bonifica. La proposta di Fochi (M5S) piace a metà: il consiglio approva all’unanimità l’impegno a “eliminare questa inopportuna imposizione fiscale”, per cui sono in corso contenziosi, ma non a “garantire che il gettito dell’Imu sulle idrovore venga utilizzato interamente per la manutenzione idraulica del territorio”. Questo perché, come spiega l’assessore Vaccari, i mancati introiti dell’Imu sarebbero inferiori alle cifre già messe a bilancio (40mila euro all’anno) per la manutenzione idrica e quindi controproducente.

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