Attualità
13 Dicembre 2016
Il sindaco li andrà a trovare per porgere i "migliori auguri di felicità". Viviani: "Meglio così, Gorino è lontana dall'ospedale"

Tagliani sul piccolo Michael: “Un bambino che nasce a Ferrara è ferrarese”

di Elisa Fornasini | 2 min

Leggi anche

Joy Andrew in mezzo alle compagne di viaggio Belinda e Faith

Joy Andrew in mezzo alle compagne di viaggio Belinda e Faith

Il benvenuto del sindaco Tiziano Tagliani al piccolo Michael porta su di sé tutto il senso della vera integrazione: “Per me un bambino che nasce a Ferrara è ferrarese” ha commentato il primo cittadino alla notizia del parto all’ospedale di Cona di Joy Andrew, una delle 12 profughe respinte dalle barricate di Gorino.

La ragazza di 20 anni era incinta all’ottavo mese quando ha attraversato il Mediteranno per poi trovarsi di fronte a un muro umano di persone contrarie all’accoglienza. Un mese e mezzo più tardi ha dato alla luce il figlio nella città che l’ha accolta e che ora considera la sua casa, dove vuole vivere, imparare l’italiano, trovare lavoro e aspettare il papà, rimasto sulle coste libiche, per crescere insieme il loro piccolo Michael.

Presto mamma e figlio riceveranno la visita del sindaco. “Sono molto contento, quando nasce un bambino è sempre una gioia e per me un bambino che nasce a Ferrara è ferrarese – dichiara Tagliani -. Nei prossimi giorni li andrò a trovare per fargli, in maniera privata, le mie congratulazioni e i miei migliori auguri di felicità per proseguire in questo viaggio, dopo tutto quello che hanno passato. Sono contento che Michael sia nato in un contesto di serenità, tranquillità e sicurezza, non solo sanitaria ma anche in termini di accoglienza”.

Una bella notizia che fa da controcanto a quanto successo a Gorino, dove questa accoglienza è stata negata. Per questo ne abbiamo parlato anche con il sindaco di Goro Diego Viviani: “Fa piacere che sia andato tutto bene e che la ragazza abbia trovato il posto giusto in cui dare alla luce il proprio bimbo senza problemi. Avevo detto fin da subito che Gorino non era il massimo, essendo un paese lontano dall’ospedale e da qualsiasi pronto soccorso pediatrico”.

Intanto continua la ricerca di spazi di accoglienza. “Stiamo provando a vedere di trovare una soluzione idonea il prima possibile – spiega Viviani -. L’appartamento privato a disposizione non è idoneo perché non funziona l’impianto termico e ovviamente non possiamo ospitare le persone al freddo. Dopo gli incontri con i cittadini e le cooperative di pescatori, stiamo continuando a cercare altre opzioni”.

Oggi Joy e Michael sarebbero ben accolti in paese? “Mi auguro di sì” si lascia scucire il sindaco gorese che augura “una vita serena in Italia, o dovunque vogliano andare, alla ragazza e al suo bambino, una vita migliore della situazione da cui sono fuggiti”. Una vita di felicità e accoglienza, prima di tutto, in nome di una integrazione che, come Michael, dorme in una culla e presto sarà in grado di camminare sulle proprie gambe per costruire un mondo multiculturale.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com