Doveva lasciare l’Italia, lo trovano a Mesola: 38enne finisce in carcere
Doveva scontare oltre quattro mesi per fatti avvenuti a Bologna nel 2022. Durante i controlli è emerso anche un decreto di espulsione rimasto senza seguito
Doveva scontare oltre quattro mesi per fatti avvenuti a Bologna nel 2022. Durante i controlli è emerso anche un decreto di espulsione rimasto senza seguito
Nei suoi dispositivi oltre diecimila immagini e video. Dopo l'arresto il giudice dispone i domiciliari
Controlli rafforzati nei giorni scorsi nel quartiere Giardino e nell'area della stazione, dove la Polizia locale ha identificato 30 persone e controllato 19 automobilisti e dieci conducenti di monopattini elettrici
Sono stati controllati complessivamente 121 veicoli, mentre le infrazioni contestate ammontano a 106: fra queste, alcune per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e altre per l’uso del telefono durante la marcia
Nella serata di ieri, venerdì 25 settembre, i Carabinieri della Stazione di Ferrara hanno arrestato un 27enne, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale
Ha rigettato ogni accusa, indignato, l’anziano custode di un parco pubblico dell’Alto Ferrarese a processo con l’accusa di aver palpato una ragazza di 15 anni.
Secondo quanto emerso durante la precedente udienza davanti al tribunale collegiale, l’uomo (che ha 77 anni) nell’estate 2014 avrebbe avvicinato in bici la ragazzina all’interno del parco pubblico che frequentava spesso con gli amici, l’avrebbe abbracciata avvolgendole le spalle e poi le avrebbe toccato il seno.
I racconti forniti dagli amici della ragazza però divergono per qualche particolare importante: chi dice che lo avrebbe visto toccarle il seno, chi il sedere e chi dice che avrebbe tentato di baciarla. L’uomo (difeso dall’avvocato Gianni Ricciuti) è sentito nell’udienza di mercoledì, e si è detto ignaro dei motivi che hanno portato a una denuncia così pesante nei suoi confronti, rigettando al contempo qualsiasi addebito per comportamenti per cui egli stesso prova ribrezzo. Prima di lui sono stati sentiti alcuni testimoni, cittadini che abitano nei pressi del parco, e che hanno raccontato come il gruppo di giovani fosse solito urinare nei muri dello stesso e prendere in giro l’anziano imputato.
I giudici hanno rinviato al prossimo 25 gennaio, quando verrà sentito l’ultimo testimone chiamato dalla difesa, una signora che abita davanti al parco. In quella stessa data si terrà la discussione e, probabilmente, ci sarà la sarà la sentenza.
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