Politica
3 Novembre 2016
Naomo apre all'accoglienza: "Il problema può diventare una risorsa, ma se parliamo di business allora è un altro piano"

Lodi (Ln): “A Gorino famiglie disponibili a ospitare le ragazze”

di Daniele Oppo | 4 min

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nicola lodi nuova“Ci sono una decina di famiglie disponibili ad accogliere le ragazze a Gorino”. Il varco nelle barricate da dove non ce lo si aspetterebbe: Nicola Lodi, Lega Nord, ovvero da colui che alle barricate ha dato solidità.

“Faremo una serata ma posso dire che ci sono della case con dei piani vuoti e se c’è un numero di persone e un periodo di tempo determinato chi non sarebbe disponibile, avendone la possibilità, ad accogliere in una situazione di emergenza?”, ci dice Lodi, contatto per tutt’altro: una piccola biografia pubblicata sul giornalino “Insieme” della Parrocchia di Sant’Agostino in viale Krasnodar. Si racconta del suo passato da ‘accolto’ in viale K quando era adolescente e si critica la sua attuale, dura, posizione sull’accoglienza. Ma, precisa Lodi, “ho abitato per qualche mese, quando avevo vent’anni, nel 1996 più o meno, in un appartamento di don Bedin quando sono venuto da un altro paese e pagavo un contributo, peraltro a me questo tipo di accoglienza va bene, è un modus operandi per cui firmerei”.

Tornando alle barricate, “sfatiamo la storia del razzismo di Gorino – prosegue il responsabile sicurezza e immigrazione del Carroccio estense, ora molto richiesto anche altrove -, gli abitanti stanno pagando un prezzo alto. Bisogna che calmiamo un po’ i toni – aggiunge -l’azione delle barricate è stata forte, ma andava fatta perché era l’unico modo per far parlare il prefetto, basterebbe che andasse lì a dire ‘ho sbagliato, scusate’ e si chiuderebbe tutto”.

Rimane la sorpresa per la presa di distanze di Fausto Giannella in diretta tivù su Quinta Colonna: “Ho 27 messaggi di persone che mi hanno chiamato, e altre che mi hanno contattato dopo la trasmissione. Durante la manifestazione era con me e non ha detto nulla, siamo stati insieme due giorni e non ha detto nulla”.

Lodi sembra in vena di aperture – almeno considerando quello che la sua attività e immagine pubblica hanno mostrato fino a questo momento – su tutto il fronte: “Se parliamo di accoglienza ci sto, se parliamo di business allora parliamo di un altro piano. Se parliamo di impiegare queste persone per dei lavori socialmente utili ci sto, perché il problema può diventare una risorsa, solo che qui c’è di mezzo il denaro. Quanti richiedenti asilo potremmo impiegare per un anno in lavori socialmente utili? – prosegue Naomo – Non dico solo pulire le strade, ma anche fare i controlli davanti alle scuole per la sicurezza dei bambini o aiutare i bidelli, con la presenza di un garante. Nella Gad si dimezzerebbe il bivacco che c’è in questo momento. Tanto continueranno ad arrivare, allora troviamo la formula per impiegarli”.

Lodi vorrebbe proporre “un referendum” in cui i cittadini dovrebbero essere chiamati a decidere se i richiedenti asilo “sono un problema o una risorsa”. Una proposta un po’ ambigua nelle finalità a dire il vero e neppure troppo auspicabile trattandosi di persone, ma Naomo vede già lo step successivo: “Sono un problema? Allora proviamo a trovare qualcosa di utile per loro: ci sono Comuni che lo fanno, che li hanno integrati benissimo, dove aiutano bambini e anziani. E se per legge non possono lavorare, gli si riconosca un contributo o si trovi un altro modo. Dato che molti che vengono qui vengono per fare dei soldi e non perché scappano dalle guerre, è molto probabile che saranno loro i primi a volersene andare se guadagnano troppo poco. Il mio problema non sono gli stranieri, tutti sanno che i miei più grandi amici sono stranieri, albanesi, il mio problema è questo tipo di accoglienza”.

Non può mancare un riferimento al Palaspecchi, questa volta tramite una nota stampa: “Come volevasi dimostrare un’ulteriore prova che l’amministrazione di Ferrara non riesce a gestire la vicenda Palaspecchi: Modonesi pronto a farsi riprendere durante l’opera di chiusura dei varchi per poi lanciare slogan salva immagine, ma il Palspecchi è aperto, sono state saldate alcune porte ma i varchi sono aperti (a dimostrazione c’è anche una delle solite dirette su Facebook) e alla notte entrano ancora diverse persone, oggi stesso lo ho segnalato alle autorità”.

(articolo modificato dopo la pubblicazione iniziale)

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