Cento. Si avvia verso la conclusione il processo a carico di un uomo di 31 anni per una presunta violenza sessuale avvenuta nel 2012 nei bagni della galleria Bennet di Cento.
Nell’udienza di ieri, mercoledì 19, davanti al tribunale collegiale è stata sentita la parte offesa, un’addetta alle pulizie, che ha raccontato cosa è accaduto quel giorno, parlando di una violenza sessuale durata 40 minuti all’interno del bagno dei maschi.
Secondo il racconto della vittima, la donna avrebbe incrociato per la prima volta l’imputato – con cui aveva intrecciato una relazione durata qualche mese due anni prima, poi interrotta dopo la scoperta che lui era già sposato – all’interno del bar-pizzeria della galleria. “Non ci vedevamo da quasi un anno – ha raccontato -, mi ha detto che voleva tornare con me, che voleva parlarmi ma io gli ho risposto che stavo con un altro e l’ho ignorato”.
Lei avrebbe così proseguito con il giro delle pulizie, andando nei bagni riservati agli uomini e “mentre pulivo i water, mi sono tirata su e me lo sono ritrovato davanti”. Lui a quel punto “mi ha spinta dentro il bagno e ha chiuso la porta”. E dopo averle tappato la bocca con una mano è iniziata la violenza sessuale. Da quanto emerso in udienza, la donna non ha mai urlato per cercare aiuto “perché non c’era nessuno”.
Consumata la violenza “lui mi ha detto che se parlavo con qualcuno mi avrebbe ammazzata”. Lei però ha parlato, andando a cercare subito dopo la sua “capa”, che sarà ascoltata come testimone – l’ultimo del processo – nell’udienza fissata per il 23 novembre.
“Siamo pienamente convinte dell’innocenza del nostro assistito”, commentano i due avvocati che difendono l’imputato – sempre presente a tutte le udienze – Laura Cosentino e Rita Cirignano.
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