Si è presentato davanti alla questura a mezzogiorno Nicola “Naomo” Lodi, con l’intenzione di auto-denunciarsi per lo sgombero show al Palaspecchi e mettere in mostra la disparità di trattamento subita.
A sostenerlo circa una trentina di persone – tra cui il gruppo de “Gli Insorgenti” e il consigliere provinciale Cristiano Di Martino – che, oltre a qualche coretto improvvisato, hanno mostrato alcuni cartelli: “Io sto con Naomo” è il fil rouge, accompagnato da altre scritte: “Denunciate anche stoca[..]”, “Noi coi cittadini, voi coi clandestini”, “Denunciateci tutti”, “Denunciano i cittadini e non i delinquenti”, “Denunciano onesti cittadini e non rom delinquenti”.
L’intento è evidente: controbattere la denuncia contro ignoti sporta dall’amministrazione di Ferrara 2007, proprietaria dell’immobile, per violazione di proprietà privata e lancio di oggetti pericolosi, ed esporre la disparità di trattamento al confronto con quanto viene fatto – o non fatto – con gli occupanti abusivi. Una posizione che Lodi espliciterà qualche ora dopo con un video live su Facebook: “Se denunciano noi vogliamo che denuncino anche loro”. “Siamo entrati tantissime volte – afferma Lodi nel video -, nessuno ce lo ha mai contestato. Rimando al mittente la querela, mi sono autodenunciato apposta, per ristabilire la verità”.
Nel video lo stesso Lodi afferma peraltro di non aver violato la proprietà privata del Palaspecchi giustificando la propria posizione in un modo che appare più provocatorio che altro: “Non violo la proprietà privata, qui entrano tutti, non c’è alcun cartello che indica ‘proprietà privata’ e continueremo a entrare. Abbiamo lanciato oggetti – ammette – anche loro li lanciano, se siamo di serie A, anche loro devono essere di serie A”. Naomo ha poi mostrato la semplicità con cui è avvenuto l’ingresso – ripetendolo ma rimanendo fuori dal palazzo -: “Siamo entrati dal lato di via Gandini, non abbiamo forzato né tagliato nulla”, sostiene nel video indicando e passando attraverso una rete metallica scardinata che dovrebbe, in teoria, indicare il confine. “Da questo lato non c’è nessuna indicazione di proprietà privata, non vedo nessuna proprietà privata, qua è aperto”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com