“E’ una mostra stupenda e particolarmente simbolica perché parla di noi, della nostra città, e va incontro alla forte richiesta d’Italia nel mondo”. E’ con queste parole che il ministro Dario Franceschini parla del percorso espositivo di palazzo dei Diamanti dedicato all’Ariosto e alla sua opera più famosa, l’Orlando Furioso, a 500 anni dalla pubblicazione. Il ministro, accompagnato dalle autorità locali, è venuto in città venerdì pomeriggio in occasione della visita gratuita aperta al pubblico prima dell’inaugurazione ufficiale di sabato.
“L’obiettivo della mostra, unica nel suo genere perché non è mai stata proposta e non verrà mai più replicata considerata l’impressionante quantità di capolavori in prestito dai più importanti musei nazionali e internazionali, è far riscoprire Ferrara come città colta e turistica – spiega Franceschini -: investire sulla propria storia è una carta formidabile per richiamare i turisti in un momento di forte crescita di questo settore, in cui l’Italia è sempre la prima meta dei desideri di viaggio sia nei paesi ‘antichi’ che in quelli ‘nuovi’ come la Cina”.
Se la filosofia è “scoprire le nostre radici per fare un investimento sul futuro”, il Mibact si sta portando avanti col lavoro. Ancora legato alla città estense e ai suoi cittadini illustri. “Oggi, a 500 anni dalla morte di Biagio Rossetti – rivela il ministro dei Beni Culturali – abbiamo firmato il decreto per il comitato nazionale dedicato all’architetto ferrarese perché c’è bisogno e voglia di far conoscere o riscoprire colui che ha inventato la città moderna”.
In attesa di svelare i nomi di chi farà parte del comitato, si torna subito alle ‘audaci imprese’ narrate da Ariosto nel suo capolavoro cavalleresco. I temi trattati nel poema “sono gli stessi in cui sono divise le sale: battaglia, corte, follia, desiderio e, ancora, trasformazione dell’opera dalla prima alla terza edizione” specifica la direttrice delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea Maria Luisa Pacelli.
Una esposizione originale, quindi, resa possibile dalla collaborazione tra Ferrara Arte e Mibact, quest’ultimo “convinto da questo progetto scientifico e culturale solido – commenta il dirigente Ugo Soragni – che ha richiesto una elaborazione di due anni per far arrivare qui le opere con scambi e triangolazioni importanti”. La “vicinanza attiva” tra il ministero e la città è sottolineata anche dal sindaco Tiziano Tagliani che ringrazia “i prestatori dei più grandi musei d’Europa” e invita il folto pubblico presente a “tenere gli occhi bene aperti per gustare questo viaggio mondiale in una corte estense”. Il viaggio nella mente di Ariosto ‘quando chiudeva gli occhi’ è appena cominciato.
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