Attualità
12 Settembre 2016
Michele Fiore ha rilevato il Lago Gattola, riserva di pesca e spazio di aggregazione giovanile

Giovane ferrarese si scopre imprenditore: “Ecco come ho vinto la leucemia”

di Elisa Fornasini | 3 min

Leggi anche

lago gattolaCosa fareste se vi rimanessero tre giorni di vita? Vi gettereste nello sconforto o vi aggrappereste a qualsiasi cosa per sopravvivere? Una domanda, non così retorica, a cui saprebbe rispondere Michele Fiore, un ragazzo ferrarese a cui hanno diagnosticato la leucemia fulminante e tre giorni di vita per salutare un mondo che aveva conosciuto troppo poco.

Da quella drammatica scoperta sono passati quattro anni, infiniti cicli di chemioterapia, giorni e notte di disperazione e paura. Ora Michele ha 25 anni, è guarito del tutto e ha deciso di rivoluzionare la sua vita. Qual è stato il sogno che l’ha tenuto in piedi? Avere uno spazio dove poter tornare in contatto con la gente e organizzare serate per i suoi coetanei.

Questo luogo è il Lago Gattola, la riserva di pesca in via Gambulaga a Rovereto, di cui è proprietario da giugno. L’oasi, per la verità, esiste da più di 50 anni: inizialmente era una cava dove i ragazzini del luogo andavano a fare il bagno poi è diventata una riserva più ‘strutturata’. Ma il vecchio proprietario, dopo più di 20 anni di attività, ha deciso di lasciare il timone ed è qui che entra in gioco Fiore.

Il 25enne gestisce la struttura insieme a sua sorella Giulia e all’amico Max tramite l’associazione New Lago Gattola 2.0. “Quando superi una malattia del genere, ogni giorno è regalato e ti viene voglia di sfruttarlo al meglio – ci racconta Michele -. Quando ho scoperto di avere la leucemia stavo per partire per le Maldive per lavorare nel settore dell’animazione turistica, la mia grande passione che avevo trasformato in lavoro già dai 18 anni. Eppure se la vita ha voluto che non partissi più e rimanessi a Ferrara, forse è perché qui mi aspettava qualcosa di migliore. Credo che questo sia stato il primo passo”.

E la via di guarigione, non solo fisica ma anche mentale, porta dritti dritti al Lago Gattola. Durante l’estate ha organizzato diversi concerti: l’ultimo ha visto sul palco i Punkreas, il prossimo gli Strike. La band ska ferrarese ha infatti scelto questo locale per festeggiare il trentennale sabato 17 settembre insieme a Coska e Banda Loska con l’appoggio della Curva Nord e Ovest della Spal.

“Gli spettacoli sono un biglietto da visita per far conoscere la nostra associazione di pesca sportiva e avvicinare le persone a questa pratica genuina e pulita – racconta Fiore -. Attualmente contiamo più di cento soci di tutte le età, anche molti ragazzi che vengono a pescare con nonni e genitori. E’ un hobby d’altri tempi che ti fa riscoprire i piccoli piaceri e le cose semplici, ti fa rilassare la mente in mezzo alla pace della natura in cerca di carpe, branzini, storioni e pesci gatti”.

Reinventarsi come imprenditore, organizzatore di eventi e pescatore, quindi, per tornare a vivere una vita normale. “La malattia inevitabilmente ti cambia tanto. Prima di ammalarmi amavo stare in mezzo alle persone, vederle ridere e magari sapere di essere la causa di quel sorriso. Durante gli anni mi sono isolato e solo ora sto ritrovando la voglia di vivere una vita vera che prima avevo un po’ perso”.

Merito anche della sua nuova impresa? “Organizzare serate per i giovani è la cosa più vicina all’animazione che posso fare, mi ricorda la mia vecchia vita, la persona che ero e che sto tornando ad essere – conclude Michele Fiore -. Tutto questo lo devo alla mia famiglia che mi ha sempre appoggiato, alla vecchia gestione di Salvatore Casano che mi è venuta incontro e alle persone del territorio che ci stanno dando una mano, ad esempio per tagliare l’erba o fare piccoli lavoretti. Siamo una famiglia allargata e con loro mi sento vivo, di nuovo”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com