Cronaca
10 Settembre 2016
Per il giudice civile le molestie hanno causato nella donna un'invalidità permamente

Stalker risarcirà l’ex compagna con 50mila euro

di Daniele Oppo | 2 min

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tribLa vicenda penale si era chiusa con un patteggiamento a 10 mesi di reclusione, scontati ai domiciliari, ma la storia giudiziaria è proseguita anche in sede civile dove il giudice l’ha condannato a risarcire il danno invalidante e permanente causato alla ex compagna per 50mila euro.

La storia inizia nel 2010: dopo quattro anni di relazione lei – una donna ferrarese di circa 40 anni (rimaniamo generici data la delicatezza della situazione) – decide di rompere. L’ormai ex compagno, sulla cinquantina, non ci sta e, almeno secondo quanto emerso nel corso delle due cause, inizia a tempestarla di messaggi nel giro di pochi mesi (300 tra sms, mail e telefonate) e a pedinarla a tutte le ore del giorno e della notte, tentando approcci anche con familiari e colleghi di lavoro.

Lei – rappresentata in giudizio dall’avvocato Gianni Ricciuti – a un certo punto cede, anche perché nel frattempo perde il lavoro. Inizia a dormire sul divano, pronta a scappare per la paura che il suo ex entri in casa da un momento all’altro e poi va via da Ferrara.

Al contempo decide di denunciarlo, lui viene arrestato e la causa penale termina con un patteggiamento a 10 mesi di reclusione da scontare ai domiciliari. Scontata la pena però riprende con le molestie e per la donna riprende il calvario.

Ne scaturisce una causa civile per richiedere il risarcimento dei danni causati dallo stalking. L’avvocato dell’uomo – Emanuela Beltrame del foro di Rovigo – rigetta tutte le accuse, la condanna penale non fa stato in sede civile, e chiede che vengano ammessi dei testimoni pronti a scagionare l’uomo. Il giudice non acconsente e nomina un medico legale come consulente tecnico per valutare l’esistenza e l’entità del danno sofferto dalla donna.

Il risultato della perizia è che la donna soffre di un disturbo post traumatico da stress che ha causato un danno psicofisico invalidante (al 14% secondo le tabelle) e permanente e così il giudice condanna l’uomo a risarcirla di 50mila euro.

“Accogliamo la sentenza con una certa soddisfazione”, afferma comunque l’avvocato Beltrame, “il risarcimento è stato ridotto di un terzo rispetto alle richieste e comunque ci riserveremo di fare appello”.

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