La prima edizione del Ferrara Sound City va in archivio con un bilancio più che positivo. Niente da invidiare all’ex Reload che era entrato di diritto nel cuore dei ferraresi dopo otto anni di musica sul montagnone.
In attesa di scoprire se il Reload chiuda definitivamente o si prenda solo una pausa a tempo indeterminato, gli organizzatori della ‘città’ musicale’ pensano già alla prossima edizione. E c’è già qualche anticipazione.
“Abbiamo fatto il pieno a tutti i concerti, siamo molto soddisfatti di come è andato il festival – raccontano Roberto Catani e Giovanna Vendramin, la giovane coppia inserita già nel precedente staff che ha deciso di buttarsi in questa nuova avventura -. C’era un pochino meno di gente rispetto al Reload ma va bene così perché era solo la prima edizione. Intanto partiamo già da un buon livello e abbiamo visto anche facce nuove”.
Le serate che hanno attirato di più, raccontano i due organizzatori, sono state quelle del venerdì e anche del martedì, considerato “il nuovo mercoledì della movida ferrarese”. L’affluenza dipendeva quindi più dalle date che dal genere musicale stesso, che comunque andava incontro ai gusti più disparati spaziando dal rock sperimentale a quello hard, dall’indie all’alternative, dal folk al blues, dalla psichedelia all’elettronica.
La grande novità di questa manifestazione è stato il silent cinema. “L’esperimento ha funzionato, abbiamo avuto in media 15 persone a proiezione ma alcuni film hanno fatto sold out come Animal House, Il grande Lebowski e Ritorno al Futuro, mentre altri sono rimasti ignorati. Abbiamo preso alcuni spunti per organizzare il cinema all’aperto in maniera più efficace e magari per utilizzare le cuffie in altre iniziative”.
Per il momento la rassegna musicale e cinematografica viene confermata anche per il prossimo anno. “La nostra intenzione è proseguire e perfezionare alcune cose – annunciano Catani e Vendramin – anche per mantenere il primato del primo festival che ha portato il silent cinema a Ferrara”. Ma in cantiere ci sono altre idee migliorative. “Per il 2017 ci piacerebbe offrire il wi-fi gratuito e un’area bimbi utile per le tante famiglie che vengono accompagnate dai figli piccoli”.
Alla fine è tempo dei ringraziamenti. Sia al pubblico – “dai rumors raccolti, gli intervenuti sono stati soddisfatti del proseguimento della linea che c’era prima ma con alcune novità” – sia allo staff “che è stato bravissimo e ha lavorato molto bene”. “Su questo punto è stata una scommessa perché, pur rispettando ‘l’anzianità’ di chi ci aveva già lavorato, abbiamo chiamato gente nuova – spiegano i giovani organizzatori -. Abbiamo creato una bella squadra di una quindicina di persone che speriamo rimanga anche per il prossimo anno”.
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