Cento. Volumi produttivi in costante calo, mesi di cassa integrazione, incertezza sul piano aziendale per il futuro. Tutto questo preoccupa la Fiom Cgil di Ferrara che mercoledì “pretenderà” informazioni più dettagliate dall’azienda e di più largo respiro.
“Da un lato la conferma della maggior parte dei lavoratori a tempo determinato è una cosa importante – afferma Samuele Lodi, segretario provinciale del sindacato dei metalmeccanici – anche se in cinque casi l’azienda ha deciso in maniera discrezionale di non procedere con il rinnovo. Ma dall’altro lato la situazione è, come ripetiamo da mesi, oggettivamente preoccupante”.
“I volumi produttivi sono molto bassi – spiega Lodi – e non ci danno prospettive per i prossimi mesi. Sono sicuro che Fca stia lavorano per l’evoluzione dei motori V6 e per altri prodotti nuovi, ma il problema è che Vm produce per lo più per il mercato Usa che è molto diviso, mentre in Europa Fca va bene”.
Incertezza sul futuro a medio termine, certezza su quello a breve: venerdì è arrivata al sindacato la conferma che anche nel mese di settembre la Vm ricorrerà alla cassa integrazione per linee di produzione V6 e quattro cilindri. “Ce lo aspettavamo per gli ultimi tre giorni di agosto, ma l’azienda ci ha detto che ci sarà anche per tutto settembre: chiaro che il cambio di prospettiva è significativo. Probabilmente ciascun lavoratore coinvolto farà 10 giorni di cassa integrazione dato che ci hanno prospettato una rotazione al 50%”.
Mercoledì la Fiom tratterà di tutte le questioni legate alla Vm in un incontro in cui, spiega Lodi, “il nostro approccio sarà incentrato sull’avere, quasi pretendere, informazioni più dettagliate e di largo respiro. Abbiamo necessità anche di confrontarci con i lavoratori, solo che se per un mese ne troviamo solo la metà a lavoro è più difficile. Li dobbiamo ascoltare, anche perché nella crisi del 2010 i segnali erano molto simili”.
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