Entri per un caffè ed esci con un libro. È la meravigliosa esperienza che si può vivere al Vagabondo Caffè, caffetteria e libreria indipendente in via Garibaldi 98. Una piccola chicca nel cuore della città estense a metà strada tra un bar di passaggio e una libreria di quartiere, dove si respira un’aria familiare. Merito della conduzione familiare di Francesco e Linda, insieme nella vita e nel lavoro.
La giovane coppia ha aperto questo “caffè per lettori solitari”, come recita l’insegna del locale, a maggio 2014. Solo negli ultimi cinque mesi, però, è stata lanciata l’iniziativa dei “libri al buio”. Una idea simpatica e originale, nata in una piccola libreria australiana ma che sta prendendo piede anche in Italia, che funziona sia per i lettori più affamati, curiosi di scoprire nuovi romanzi ‘alla cieca’, sia per chi vuole fare un regalo senza sbagliare.
Le regole sono semplici: per non giudicare un libro dalla copertina, i lettori sono invitati a scegliere un volume basandosi solo su pochi indizi, di solito 4-5 parole chiave sui temi dell’opera. Per chi non amasse il brivido della scoperta sono comunque disponibili una miriade di testi tra guide turistiche, diari di viaggio, libri fotografici, novità editoriali e una selezione di narrativa e saggistica che spazia dai best sellers agli introvabili.
Non rimane che sedersi sui divanetti, prendere un caffè (altra chicca: ci sono caffè provenienti da ogni parte del mondo, per i più curiosi che hanno voglia di provare nuovi aromi) e fare due chiacchiere con i titolari, pronti a fornire consigli su menù e letteratura.
“Entrambi veniamo dal mondo dei libri (lui era libraio, lei bibliotecaria, ndr) e ci siamo incontrati, sempre grazie ai libri, a metà strada (lui è di Roma, lei della provincia di Ferrara, altro ndr) a Ravenna – racconta la coppia sposata -. Tutti e due condividevamo la stessa passione e avevamo l’idea di aprire un nostro posto personale legato ai libri, che non fosse un semplice caffè letterario ma un bar dove si potessero leggere e acquistare le opere. E così, dalla nostra seconda passione in comune per i viaggi, è nato il Vagabondo Caffè”.
L’esperimento è riuscito. “In Italia è una cosa poco diffusa quindi abbiamo dovuto educare la clientela a capire che i libri si potevano consultare e comprare, ma il progetto piace molto – commentano Francesco e Linda -. La fornitura di volumi è cresciuta negli ultimi due anni e stiamo pensando di aprire uno scaffale dedicato agli ultimi libri in arrivo, visto che molti clienti affezionati vogliono essere aggiornati su quando arriva il nuovo carico”.
Non ci sono, ovviamente, solo i clienti fissi. “Essendo una via di passaggio, quotidianamente incontriamo pendolari, turisti e passanti. Un mix di clienti che cerchiamo di coccolare perché vogliamo trasmettere l’atmosfera di un ambiente intimo, accogliente e familiare. Un aspetto che non si riscontra nelle librerie tradizionali, dove è difficile instaurare legami. Questo invece è un luogo speciale, dove far viaggiare la fantasia e il palato”.
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