Una fiaccolata perché arde ancora la speranza di avere giustizia per i 32mila risparmiatori Carife che si sono visti bruciare i risparmi di una vita, “facendo da cavie a un esperimento andato male”. È l’iniziativa organizzata per giovedì 28 luglio dai Risparmiatori Azzerati e dagli Amici della Carife con il sostegno del Comune di Ferrara, dove questa mattina è stata presentata l’iniziativa alla presenza dei direttivi delle due associazioni.
Un fuoco acceso da Marco Cappellari (presidente Amici della Carife) e Mirko Tarroni (coordinatore Risparmiatori Azzerati) dopo l’approvazione della legge sui rimborsi, “che risarcirà solo il 50% dei 4mila obbligazionisti escludendo 28mila azionisti”, e il salvataggio di Caricesena, “che è stata salvata evitando l’azzeramento con una operazione identica a quella promossa per Carife la scorsa estate”.
Una “grave e clamorosa iniquità”, quindi, “che grida vendetta” contro questa “follia economica e bancaria” con il corteo che partirà il 28 luglio alle 20.30 da piazza Travaglio, a tre mesi dall’evento al teatro Comunale, “la più partecipata manifestazione di azzerati delle quattro banche a cui hanno partecipato oltre mille persone, le associazioni di categoria e il viceministro dell’economia”.
Da quel 3 aprile molte cose sono cambiate. “Abbiamo seguito l’iter del decreto sui rimborsi, abbiamo presentato proposte di emendamento, siamo andati a Roma a incontrare il viceministro Morando, fino alla conversione del decreto in legge dello Stato, che non ci fa cantare vittoria perché rimborserà solo l’80% del valore dell’investimento, lasciando 28mila azionisti ferraresi a bocca asciutta. Ora attendiamo chiarezza sulla base di calcolo per il risarcimento degli importi azzerati”.
Lo sdegno e la voglia di verità sono enormi. “Da quell’appuntamento al Comunale abbiamo maggiore consapevolezza della grave ingiustizia sociale ed economica che ha subito Carife e le altre tre good banks. Abbiamo fatto da cavia ad un esperimento andato male visto che ora si parla già di rivedere il bail-in e trovare altre soluzioni per le banche in crisi. Noi non smetteremo di cercare la verità perché era in dubbio come salvare Carife, non se salvarla, e chiederemo il rimborso totale per gli obbligazionisti, e una soluzione adottata per Caricesena per gli azionisti”.
L’azione di sostegno dell’amministrazione, come spiegato dal sindaco Tiziano Tagliani, si basa su quattro obiettivi: “fare in maniera che la vicenda Carife non cada nel dimenticatoio, informare gli obbligazionisti sulle modalità concrete di rimborso delle loro quote, porre attenzione a come evolve la procedura di liquidazione per vedere se si aprono altri spiragli di ristoro, e controllare le condizioni commerciali per la salute della nuova banca perché partire sul territorio con contenzioni e platea così grande di risparmiatori insoddisfatti non è di buon auspicio per l’evoluzione della banca”.
“La cosa che mi meraviglia – si sfoga il sindaco – è che il nostro sistema bancario non funziona ma nessuno si prende la responsabilità di aver bruciato miliardi di euro in tasca ai cittadini italiani. Visco (governatore di Bankitalia) dovrebbe dimettersi e anche il presidente della Repubblica che ha difeso il governatore dovrebbe porsi il problema”.
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