Quasi tutti i posti già assegnati e chi non era esonerato dal pagamento ha già saldato la retta: l’offerta dei Centri ricreativi per infanzia e adolescenti quest’anno hanno fatto il pieno.
Nel dettaglio, al momento i Cre vedono occupati 185 posti su 200 disponibili in tre diverse scuole, mentre i Cri (offerti da quattro istituti) vedono assegnati 249 posti su 276 disponibili e in tre scuole sono addirittura ‘sold-out’.
Estate bambini, che partirà a settembre, vede già occupati i 75 posti disponibili per le scuole d’infanzia – da quest’anno viene richiesto il pagamento anticipato della prima mensilità – e 51 posti su 101 nei nidi.
I numeri sono stati dati dall’assessore all’Educazione Annalisa Felletti durante la commissione consiliare dedicata proprio alla variazione del bilancio di previsione 2016-2018 dell’Istituzione scuola per finanziare proprio Cre e Cri (ma non solo), già deliberata d’urgenza dal presidente dell’istituzione. Una variazione da più di 500mila euro, effettuata in gran parte con applicazione di parte dell’avanzo di amministrazione. Nel dettaglio circa 240mila euro verranno utilizzai per il sostenimento delle spese relative a progetti da attuare nell’anno in corso (derivano da contributi del Piano di Zona e dalla Regione, già incassati nel 2015 ma che per questioni tecniche potevano essere applicati al bilancio solo quest’anno). Altri 345mila euro invece sono stati destinati in parte – 250mila euro – proprio per la realizzazione di Cre e Cri e all’integrazione delle attività estive (Estate bambini). Altre risorse serviranno per finanziare le spese per i posti nido in convenzione (46mila euro), progetti legati al servizio sociale (20mila euro), adeguamento software (20mila euro) e per alcuni arredi per le scuole statali (10mila euro).
Durante la commissione l’assessore ha parlato anche della recente convenzione siglata con i sindacati per una maggiore flessibilità del servizio scolastico comunale e della previsione che riguarda le rette per il prossimo anno: per le fasce più alte, a partire da un Isee da 25mila euro, verranno effettuati degli sconti da 10-20 euro. Una misura, ha spiegato Felletti, “che ci consentirà di stare di più sul mercato, perché le nostre tariffe per le fasce più alte erano onerose ed espellevamo quelle famiglie dal nostro mercato. Questa misura si traduce anche nel non avere una scuola di classe ma con un’utenza varia e integrata”.
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