Spettacoli
7 Luglio 2016
La band scozzese sonorizza il documentario "Atomic" sugli orrori del nucleare di fronte a più di 1300 persone

Mogwai, una chiusura da “bomba” a Ferrara sotto le Stelle

di Elisa Fornasini | 2 min

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(foto di Alessandro Castaldi)

Una chiusura da “bomba” per Ferrara sotto le Stelle. Nel vero senso del termine, visto che ieri sera i Mogwai hanno messo in musica gli orrori del nucleare. La serata che conclude la 21esima edizione della rassegna musicale ferrarese è stata intensa, vibrante, devastante. Senza nessun altro paragone in Italia, considerato che si è tratta dell’unica unica data italiana del tour della band scozzese.

Con più di 1300 sedie occupate in piazza Castello, il concerto sembrava più una sorta di cinema all’aperto con musica dal vivo. Sul maxischermo scorrono le drammatiche immagini di “Atomic: Living In Dread And Promise”, l’acclamato documentario di Mark Cousins prodotto dalla Bbc in occasione dei 70 anni dalla tragedia di Hiroshima.

Un film impressionante sonorizzato in maniera sublime dal quintetto scozzese che per l’occasione ha riproposto la versione integrale del suo ultimo album – “Atomic”, appunto – che altro non è che una rivisitazione della colonna sonora composta per il docufilm. Insomma, i Mogwai formato soundtrack colpiscono ancora dopo aver musicato, tra gli altri, la serie tv francese “Les Revenants”.

La capacità evocativa del gruppo di Glasgow è sorprendente, un connubio perfetto tra suono e immagini che non ha precedenti. Le esplosioni elettroniche sul palco accompagnano le esplosioni atomiche sulla pellicola e nel cuore degli spettatori che in poco più di un’ora assistono a tutta la storia del nucleare, dai primi esperimenti degli scienziati negli anni ‘30 al countdown del lancio su Hiroshima e Nagasaki nell’agosto del 1945. Boom. Il resto è storia. Che annovera, tristemente, anche i disastri di Chernobyl e Fukushima.

Una storia che fa riflettere sul vivere tra terrore e promesse. Questo lo scopo del documentario costituito integralmente da materiale di repertorio che, però, non mostra solo l’incubo della guerra nucleare ma anche l’utilità del mondo atomico, radiografie e scansioni Mri su tutte. Una storia terribile di umanità e arroganza che non deve più ripetersi. E intanto l’America spenderà un trilione di dollari per aggiornare il proprio arsenale nucleare.

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