Eventi e cultura
15 Giugno 2016
Palazzo dei Diamanti ospita nel 2017 la prima mostra dedicata al misconosciuto maestro estense

Ferrara rivaluta il “sexy” Carlo Bononi

di Elisa Fornasini | 3 min

Leggi anche

Emergenza Grattacielo. “Una vergogna per Ferrara”

"Questa città si macchierà di una vergogna infame per colpa di Fabbri e Coletti". È con queste parole dure che si è aperto ieri - martedì 10 febbraio - il presidio per l'emergenza del Grattacielo di Ferrara

Fausto Biloslavo e “Le pagine strappate della storia”

Venerdì 13 febbraio, nella Sala Ex Refettorio, il giornalista e scrittore Fausto Biloslavo presenterà il suo ultimo libro “Le pagine strappate della storia. L'occupazione jugoslava di Trieste e Gorizia e il terrore comunista sul confine orientale”

Laura Aprile a Ferrara: “Aura”

Ferrara aderisce alla Giornata Internazionale dell’Epilessia, in programma lunedì 9 febbraio, con un calendario di iniziative dedicate a informazione, sensibilizzazione e contrasto allo stigma

OLYMPUS DIGITAL CAMERAL’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese ha dato il via alla pittura barocca. È questa la straordinaria scoperta della Fondazione Ferrara Arte che dedicherà la mostra del 2017 a Carlo Bononi, artista estense molto amato dagli specialisti ma ancora sconosciuto al grande pubblico.

Le grandi tele di questo misconosciuto maestro, definito da alcuni il “Tintoretto dei ferraresi” o addirittura “l’altro Caravaggio”, saranno protagoniste a palazzo dei Diamanti dal 14 ottobre 2017 all’8 gennaio 2018.

L’esposizione, presentata questa mattina in Castello in occasione dell’inaugurazione del nuovo percorso museale, seguirà l’attesa mostra sull’Orlando Furioso (24 settembre 2016 – 8 gennaio 2017) e sarà la prima ad essere allestita al Diamanti dopo i lavori di restauro che interesseranno lo storico palazzo.

Si tratta della prima mostra monografica dedicata a Bononi, che verrà rivalutato proprio dalla città in cui è nato nel 1569, anche se gli ultimi studi posticipano la data dei natali tra il 1579 e 1585. Una informazione che getta nuove basi per approfondire l’opera di questo artista, molto attivo nella scuola ferrarese del Seicento.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Il progetto, frutto di una collaborazione con i musei di Arte Antica, intende studiare uno dei protagonisti della storia culturale ferrarese, meno noto perché appartiene a un secolo che ha destato meno interesse rispetto al rinascimento degli Estensi, ma che verrà sicuramente rilanciato da questa mostra” annuncia Maria Luisa Pacelli, direttrice delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, che definisce Bononi “molto sexy”.

Una frecciatina al manager culturale Mauro Felicori che ha recentemente ‘accusato’ Ferrara di aver perso la dimensione ‘sensuale’ delle sue grandi mostre. In attesa di scoprire questa nuova veste sexy, la parola passa a Giovanni Sassu, curatore dei musei d’Arte Antica, che cura la mostra insieme a Francesca Cappelletti, docente di storia dell’arte moderna dell’Università di Ferrara.

“Riscoprire un artista che molti non conoscono è un’operazione coraggiosa ma doverosa – commenta Sassu – che nasce dall’idea di risarcire e riscrivere la storia dell’arte ferrarese, appiattita su studi dell’Officina ferrarese che indicava vie che non sono state seguite, come quelle intraprese da Bononi che nei primi 30 anni del 600, nel momento cardine in cui nasce il barocco, ha rinnovato il linguaggio artistico dell’epoca”.

“Il maestro ferrarese non è solo la dimostrazione che non esistono censure tra l’orizzonte barocco e quello naturalistico – prosegue Sassu – ma è stato anche il primo a inventare un’iconografia nuova per rappresentare la tensione religiosa del suo tempo. Il suo linguaggio pittorico pone al centro l’emozione, il rapporto intimo e sentimentale tra le figure dipinte e l’osservatore”.

Un “artificio barocco” che, secondo i curatori, rappresenta il “segno più tangibile della grandezza di questo artista” che può essere ammirato in uno dei suoi capolavori in città: gli affreschi della chiesa di Santa Maria in Vado risalenti al 1617.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com