Dopo due anni di rinvii per problemi tecnici, questa mattina è arrivato il pontone in darsena. Il primo passo per iniziare le manovre di trasloco del Sebastian Pub che verrà trasferito di 150 metri verso il Cus Canottaggio.
Oggi, con l’arrivo del pontone e dello scavatore, è iniziata la preparazione del cantiere. Nello specifico sono state provate le pompe che dovranno dragare circa un migliaio di metri cubi di materiale per fare spazio alla nuova sede e, quindi, per permettere il traino dell’imbarcazione.
Le operazioni di scavo e di maggior afflusso di acque con posatura delle tubazioni galleggianti per un centinaio di metri dovrebbero concludersi, stando a quanto riferito dagli operai presenti sul posto, entro una settimana, al massimo dieci giorni.
Quando i lavori di preparazione saranno finiti, la nave-locale verrà spostata nel giro di una giornata. L’ingegnere navale Padoan, che per ironia della sorte si chiama proprio Sebastiano, ha già effettuato un paio di sopralluoghi per prendere le misure di spessore della barca, fare le prove di galleggiamento e preparare le dovute precauzioni nel caso dovesse imbarcare acqua.
Il Sebastian, motopeschereccio tedesco lungo 42 metri per 12, ha superato senza problemi il test di galleggiamento. E intanto cambia look. “Abbiamo approfittato di questo periodo di chiusura per fare lavori di manutenzione e ammodernamento” spiega Ilaria Stecca che con il fratello gestisce il pub lasciatogli dai genitori.
“Contiamo di riaprire il locale il 25 giugno ma l’inaugurazione ufficiale sarà a luglio con una grande festa” anticipa la proprietaria in tenuta da lavoro. Lei e i quattro ragazzi dello staff si sono infatti messi all’opera in prima persona per ritinteggiare tutta la nave di bianco e blu. Ma la ristrutturazione continua anche all’interno.
“Lo scopo è svecchiare e ringiovanire il pub-ristorante, togliendo gli acquari ed altri complementi di arredo anni ’80 – prosegue la gestrice –. Si tratta di piccoli dettagli che fanno la differenza”. A cambiare sarà anche l’entrata che non sarà più nell’arena ma dal cancello di ingresso del Cus, da non confondere con il Canoa Club che ha sede dall’altra parte della darsena.
La speranza, oltre che “torni tutto come prima per i nostri clienti anche se nella nuova sede abbiamo meno visibilità perché è nascosta dalla strada”, è che “tutta l’area venga riqualificata” perché “la darsena è un patrimonio della città che va valorizzato”. In attesa dei lavori di pulizia promessi dal Comune, la nota nave-locale si prepara intanto al trasloco aspettato da anni.
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