
Fabrizio Toselli e Diego Contri si contenderanno l’elezione al ballottaggio a Cento
Il centrosinistra resiste in cinque Comuni su sette ma perde il più popoloso e importante ‘feudo’ della provincia: Cento, Comune da 35.800 abitanti che dovranno ora scegliere tra i due candidati che hanno diviso l’elettorato di centrodestra: Diego Contri, supportato da Lega Nord, Forza Italia e due liste civiche, e l’ex rappresentante di Forza Italia Fabrizio Toselli. Altro risultato a suo modo clamoroso è la sconfitta del centrosinistra a Tresigallo: clamoroso perchè parliamo di un Comune dove per decenni si sono alternate giunte di centrosinistra senza mai dare segni di cedimento.
Nel resto delle provincia le amministrazioni Pd reggono e si consolidano a Vigarano Mainarda, Formignana, Goro e Portomaggiore. Il risultato più in bilico è invece quello di Codigoro, dove un agguerritissimo Movimento 5 Stelle esce sconfitto per soli 15 voti al termine di un testa a testa durato fino a tarda notte contro il candidato di centrosinistra Sabina Zanardi.
Sarà destinato a creare polemiche e ripercussioni il risultato di Cento. Sia all’interno del centrosinistra il cui candidato, il sindaco uscente Piero Lodi, non riesce a ripetere il risultato del 2011 e finisce addirittura escluso dal ballottaggio. Ma anche all’interno del mondo del centrodestra, visto che al secondo turno si affronteranno Diego Contri (il candidato ‘ufficiale’ supportato da Lega Nord, Forza Italia e delle civiche ‘Noi Che’ e ‘Progetto Centese’) e Fabrizio Toselli, ex forzista e sindaco di Sant’Agostino che si è presentato come indipendente. “Se dovessi andare al ballottaggio contro Toselli – ha dichiarato Contri a scrutinio quasi ultimato – sarà comunque come andare contro il Pd”. Una frase che da sola dà già l’idea del clima che si respira tra i due candidati.
Quello centese, che ha visto un’affluenza del 65,10%, è l’unico Comune il cui scrutinio si è protratto fino a tarda notte. Alle 5 di mattina, ecco i dati a soli tre seggi da scrutinare: Diego Contri in testa con 34,21%, Fabrizio Toselli secondo al 28,71% e Piero Lodi terzo con il 20,80%, seguiti da Marco Mattarelli (8,83%) ed Enrico Malucelli (7,43%).

Laura Perelli (Formignana)
A Formignana la lista di centrosinistra ‘Insieme per Formignana’ guidata da Laura Perelli stravince con il 71,26% dei voti (977 totali) e conquista sette seggi, contro il 18,73% (394 voti) della sfidante Barbara Grassilli della Lega Nord, che occuperà tre posti in consiglio. Un risultato che conferma e consolida il voto espresso dagli elettori nel 2011, che per il 69,52% (1.220 preferenze) scelsero la lista civica di centrosinistra ‘Torre con Faro’ guidata da Marco Ferrari contro il 30,48% (535 voti) della lista ‘Per cambiare Previati Sindaco’ guidata da Alberto Previati. In quel caso la suddivisione dei seggi in consiglio fu di 6 contro 3.

Barbara Paron (Vigarano)
A Vigarano Mainarda viene riconfermata al ruolo di sindaco Barbara Paron del Pd con la lista civica ‘Progresso e Solidarietà’ con il 37,85% dei voti (1.672), dopo una lotta serrata che ha inizialmente ha visto al primo posto il candidato del centrodestra (Lega Nord, Forza Italia e liste civiche) Davide Bergamini, poi scivolato al 32,14% (1.420) delle preferenze, davanti ad Antonio Raho che con la lista “Di Più per Vigarano” ha raccolto il 29,99% (1.325) dei voti. Nel 2011 la corsa era a quattro per via della partecipazione del Movimento 5 Stelle, che raccolse l’8,08% (389) voti (0 seggi), alle spalle della Lega Nord al 14,02% (675 voti, un seggio), della lista di Raho al 36,33% (1.749 voti, 3 seggi) e della lista civica di centrosinistra che fu eletta con il 41,57% (2.001) dei voti e 8 seggi.

Diego Viviani (Goro)
Anche Goro sceglie di riconfermare la giunta di centrosinistra di Diego Viviani, che nel 2011 vinse 8 seggi raccogliendo il 51,77% (1.330) voti contro i 4 assegnati alla lista ‘Uniti per il nostro Territorio’ che fu scelta dal 48,23% (1.239) degli elettori. Quest’anno gli sfidanti di Viviani erano le liste civiche ‘Futuro e Solidarietà’ guidata da Gino Soncini (e supportata dalla Lega Nord) e ‘Goro e Gorino… Un Bene Comune’ che schierava Angelo Morinelli. Il rappresentante del centrosinistra viene rieletto con il 49,35% (1.148) dei voti (8 seggi), seguito da Soncini (30,65%, 713 voti e 3 seggi) e Morinelli (19,99%, 465 voti e un seggio).

Alice Sabina Zanardi (Codigoro)
Ma la lotta in assoluto più serrata è quella che si è vissuta a Codigoro, dove la candidata di centrosinistra Alice Zanardi l’ha spuntata al rush finale contro un agguerritissimo Movimento 5 Stelle che schierava come candidato sindaco Claudio Dolcetti. Per buona parte dello scrutinio Dolcetti è rimasto in vantaggio sulla Zanardi per poche decine di voti. Ma alla fine gli ultimi due seggi scrutinati (su 15) hanno portato in vantaggio l’esponente del Pd che ha vinto letteralmente al fotofinish: 2.696 voti contro 2.711. Per soli 15 voti la Zanardi vince la corsa: un caso forse più unico che raro. In percentuale parliamo del 42,48% contro il 42,25%, un distacco minimo che vale però un enorme distacco in consiglio comunale, visto che la lista vincitrice si porta a casa 11 seggi contro i 4 degli sfidanti. Terzo classificato Marcello Guidi per la lista civica di centrodestra ‘Obiettivo Comune’, che guadagna un seggio dopo aver raccolto 974 voti (il 15,26%).
Il dato di Codigoro, pur riconfermando l’attuale amministrazione, non rappresenta certo un trionfo per il centrosinistra locale dal momento che il Movimento 5 Stelle ha guadagnato circa 28 punti percentuali dal 2011, quando raccolse il 15,02%. All’epoca la lista guidata da Rita Cinti Luciani trionfò con il 49,40% dei voti in una competizione più frammentata (era presente anche una quarta lista civica) e staccando di ben 23 punti percentuali il candidato di centrodestra Paolo Menegatti.

Nicola Minarelli (Portomaggiore)
Vince senza difficoltà Nicola Minarelli del Partito Democratico a Portomaggiore, riconfermato per il secondo mandato con il 50,74% (2.962 in totale) dei voti, che valgono 11 seggi in consiglio. Il restante 50% viene spartito tra le tre liste di Gian Luca Lombardi (Lega Nord: 26,55%, 1.550 voti e 3 seggi), Alessandro Vacchi (Portomaggiore Viva: 12,95%, 756 voti e un seggio) e Roberto Badolato (Per Portomaggiore: 9,74%, 569 voti e un seggio). L’affluenza totale è stata del 63,25%, contro il 73,05% del 2011. In quell’occasione Minarelli vinse con il 47,42% dei voti (3.358 in totale), contro il 25,90% (1.834) di Enrico Guidi (I Portuensi), il 15,89% (1.125) di Giovanna Stefanelli (Lega Nord) e il 10,74% (764) di Badolato.

Andrea Brancaleoni (Tresigallo)
A Tresigallo per la prima, storica volta dal dopoguerra esce sconfitto il centrosinistra, che schierava Paola Pusinanti con la lista ‘Progresso e Solidarietà’ che cinque anni fa supportò Dario Barbieri. A succedere all’ex sindaco è però Andrea Brancaleoni della lista ‘Noi siamo per Cambiare’, che conquista 8 seggi dopo aver raccolto il 57% (1.392 in totale) dei voti. Si ferma al 42,99% (1.050 voti) la corsa della Pusinanti. Il centrosinistra nel 2011 aveva trionfato con il 52,86%, superando la lista civica di centrodestra guidata da Mirko Perelli (37,32%), il Movimento 5 Stelle che schierava Eleonora Castaldini (7,89%) e la lista ‘Stretta di Mano di Colore Giallo’ (1,93%).