Attualità
19 Maggio 2016
Il pubblico estense accoglie con l’entusiasmo di sempre la carovana automobilistica

Mille Miglia, Ferrara saluta i bolidi del passato

di Elisa Fornasini | 3 min

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(foto di Alessandro Castaldi)

Il tempo è stato clemente e non ha rovinato la festa del passaggio della 34esima edizione della Mille Miglia a Ferrara. La pioggia che ha accompagnato il tributo aveva fatto presagire il peggio e invece la velocità delle cento Ferrari e Mercedes è riuscita a spazzare via anche le nuvole e ha permesso alle grandi protagoniste della giornata di sfilare in tutta tranquillità per le vie del centro storico.

Passerella clou del transito è stato il listone dove il pubblico ferrarese ha salutato e accolto con l’entusiasmo di sempre la carovana automobilistica. Ma capannelli di persone di tutte le età si trovavano anche lungo le strade interessate dal percorso nel cuore della città estense, tra cui corso Ercole I D’Este e corso Martiri della Libertà, sotto la regia organizzativa dello Studio Borsetti Eventi.

Dopo il “Tribute to Mille Miglia” partito alle 17 sotto la pioggia, la prima auto storica è arrivata in piazza Trento e Trieste alle 19 in punto, come da previsione. Tutte le bandierine consegnate agli adulti, bambini, appassionati e semplici curiosi presenti, hanno iniziato a sventolare per far sentire il proprio affetto a un mito senza tempo. Un calore che si fa ancora più intenso vista la dedica a Cesare Borsetti, il ‘papà’ della Freccia Rossa scomparso lo scorso anno, al cui ricordo è stata rivolta la sfilata per il secondo anno consecutivo.

Un incanto lungo la storia dell’automobilismo. Alla rievocazione storica della Freccia Rossa, infatti, partecipano quest’anno ben 440 auto storiche, selezionate tra oltre mille richieste, in rappresentanza di 71 case automobiliste. Una manifestazione dal seguito internazionale: gli equipaggi, per il 70% stranieri, provengono da 36 Paesi dei 5 continenti e attraverseranno oltre 150 Comuni, portandosi dietro 3mila persone dello staff e 1500 giornalisti provenienti da ogni parte del mondo.

Una leggenda che parla anche ferrarese. In gara ci sono infatti tre equipaggi estensi appartenenti all’Officina Ferrarese: si tratta della famiglia Felloni col numero 21 su una Bugatti T35A del 1925, la coppia Sergio Sisti-Anna Gualandi su una Lancia Lambda Tipo 221 Spider del ’29 targata con il numero 51, e il pilota Gianfranco Mazzola accompagnato da Alessio De Angelis alla guida, con numero 149, di una Fiat 1100 S Barchetta Ala d’Oro del ’47.

La più fotografata, però, è stata l’attrice e modella polacca Kasia Smutniak, bellissima co-pilota del medico siciliano Giovanni Moceri su una Lancia Ardea del 1939. I flash continuano comunque all’impazzata per tutto il passaggio per immortalare da vicino delle vere e proprie opere d’arte in movimento che lasciano Ferrara per dirigersi verso la prima tappa di Rimini, per poi arrivare a Roma e fare ritorno a Brescia domenica 22 maggio.

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