Politica
28 Aprile 2016
Secondo Lodi i vertici della Cassa Depositi e Prestiti sarebbero all'oscuro della reale richiesta di social housing a Ferrara

Lega Nord: “Palaspecchi, si investono 40 milioni senza verifiche”

di Ruggero Veronese | 4 min

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indexLa Cassa Depositi e Prestiti ha deliberato un investimento da 40 milioni di euro al Comune senza informarsi sulla reale richiesta di case popolari a Ferrara”. Il caso Palaspecchi si arricchisce di un nuovo capitolo con un atto di accusa senza precedenti scagliato da Nicola Lodi della Lega Nord. E c’è da scommettere che non mancheranno repliche e reazioni da parte della Cdp e dell’amministrazione ferrarese. Secondo il responsabile sicurezza e immigrazione del Carroccio infatti l’azienda pubblica italiana si sarebbe lanciata in un maxi investimento ‘alla cieca’, senza le necessarie informazioni sul contesto ferrarese. “E a questo proposito – rincara la dose Lodi – stiamo preparando un’interrogazione parlamentare per capire se la Cassa Depositi e Prestiti ha fatto le giuste richieste o se è il Comune a non aver fornito dei dati”.

Dichiarazioni che, almeno per il momento, possiamo solo riferire al lettore senza possibilità di verifiche dirette. Per scoprire le operazioni effettivamente realizzate dalla Cdp dovremo attendere una replica ufficiale dell’azienda alle dichiarazioni di Lodi o l’esito dell’interrogazione parlamentare annunciata alla stampa. E non è escluso che anche l’amministrazione Tagliani decida di giocare d’anticipo e di rendere pubblica la documentazione fornita alla società controllata dal Ministero del Tesoro. Nel frattempo però Tagliani – sentito per una replica da Estense.com – taglia corto: “Nicola Lodi non è un mio interlocutore, se il problema me lo pone la Lega Nord in Consiglio comunale rispondo volentieri, altrimenti non ho nessuna intenzione di parlare ancora della questione con lui”.

Nel frattempo la Lega Nord si gioca il proprio asso nella manica e riferisce di un incontro con Paola Delmonte, responsabile gestione e sviluppo dell’area social housing della Cdp, che si sarebbe rivelata assolutamente impreparata riguardo all’investimento in atto: “La dirigente – afferma Lodi – ci ha detto che per programmare un investimento in social housing occorre una richiesta dieci volte superiore all’offerta, quindi per costruire 200 appartamenti occorrono 2.000 richieste. Durante il nostro incontro si è fatta carico di effettuare una ricerca per capire se ci sono davvero tutte queste domande, perché era convinta che nella zona di via Bologna ci fosse una grande richiesta di appartamenti”.

Vale la pena sottolineare le implicazioni delle dichiarazioni di Lodi, secondo cui ci troveremmo di fronte a uno dei più importanti soggetti economici italiani, che nell’ottobre scorso ha destinato 1,74 miliardi al social housing, che programma i propri investimenti senza disporre del dato più fondamentale: l’effettiva richiesta di case popolari nel territorio. Ma il responsabile del Carroccio è netto: “La signora credeva che il Palaspecchi fosse fuori Ferrara e non a due chilometri dal Castello. Forse le confondeva con l’investimento nel social housing a Cento. Secondo me è un dato grave, perché si stanno investendo soldi pubblici”. Dichiarazioni che, come premesso, non possiamo verificare ma soltanto riferirvi in attesa delle (inevitabili) reazioni dagli enti chiamati in causa.

Altro tema, distinto dalla questione Cdp, riguarda la perizia sulla struttura effettuata nel 2004 e acquisita nei giorni scorsi dalla Lega Nord. Nel documento, l’ingegnere romano Paolo Gabbuti descrive “lo stato conservativo di un certo degrado” all’interno e all’esterno del Palaspecchi, con “distacchi parziale di calcestruzzo” dalle armature dove “si notano diffusi fenomeni di ossidazione”, pannelli di rivestimento “ammalorati per effetto delle percolazioni”, infiltrazioni d’acqua e la situazione delle autorimesse, completamente allagate per un metro e mezzo di altezza, “totalmente compromessa”.

Secondo Gabbutti occorrerebbe effettuare un prosciugamento dei piani interrati, per poi procedere a una verifica della struttura portante che non è al momento possibile. Tutta l’impiantistica degli edifici è stata completamente distrutta, compromessa dal tempo o rubata. “Lunedì Alan Fabbri ed io saremo dal comandante dei vigili del fuoco per chiedere se questa struttura di ancora stabile, visto che gli allagamenti potrebbero aver causato calcificazioni alla struttura”. Questioni che oggi appaiono quasi secondarie, in confronto ai dubbi sulla Cassa Depositi e Prestiti. Al punto che la conferenza stampa scivola via senza nemmeno un riferimento ai residenti abusivi del Palaspecchi. Quanti ne ospita attualmente? Il Carroccio per la prima volta si avvicina ai numeri della questura: “Adesso sono pochi, una ventina – risponde Lodi -, ma arriveranno nei prossimi mesi, col caldo, come tutti gli anni”.

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