L’area verde prospiciente la basilica di San Giorgio torna ad essere un luogo fruibile da residenti e parrocchiani in vista della festa del patrono. A due giorni dalle celebrazioni del 23 aprile, è stato inaugurato questo angolo verde recentemente oggetto di un intervento di riqualificazione che ha portato alla rimozione di arbusti e di alberature ormai ammalorate, alla messa a dimora di quattro meli da fiore e alla realizzazione di due nuove aiuole.
Questa operazione di risistemazione vuole essere il “biglietto da visita di Ferrara Tua Srl, la nuova multiutility del Comune nata dalla fusione di Amsefc Spa e Ferrara Tua Spa per la gestione dei servizi cimiteriali, del verde pubblico e dei parcheggi” annuncia il presidente di Holding Ferrara Servizi Paolo Paramucchi. Lo scopo dell’intervento, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Verde del Comune, era rendere più fruibile il parchetto, garantendo anche una migliore visibilità della chiesa stessa.
“All’indomani dall’apertura della rotonda, posizionata e illuminata così proprio per evitare che fosse di ostacolo alla percezione della chiesa, i residenti avevano sollecitato alcuni interventi sul verde perché ancora incongruo, considerato che copriva la visuale dell’affaccio laterale su San Giorgio dai tempi della chiusura del distributore di benzina” ricorda il sindaco Tiziano Tagliani, affiancato dall’assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi.
Per ripulire la zona, “si è proceduto alla rimozione della siepe e dei quattro pini, a fine vita, prospicenti l’abside della chiesa – spiega il direttore generale di Ferrara Tua Stefano Lucci -. Abbiamo poi piantato quattro meli da fiore nell’aiuola prospiciente la rotatoria e sistemato due nuove aiuole: una piccola sul percorso pedonale e una più grande sulla strada di accesso, con la messa a dimora di piante tappezzanti con fondo in lapillo vulcanico. Realizzato anche un nuovo impianto di irrigazione per aiuole, alberi ed erba. Non è stato un intervento invasivo e i lavori sono durati all’incirca un mese”.
“E’ stato un lavoro di recupero importante – commenta il parroco don Antonio Bellantone – per rendere l’area verde un punto di aggregazione non solo per le attività religiose ma anche per quelle civili e sociali”. Ma il lavoro non è finito. “Si tratta di un’area di pregio che deve ritrovare la sua centralità – conclude il sindaco – e per questo si cercano sponsor per il restauro del monumento alla Madonna con lo stemma olivetano, anche se si tratta di una copia perché quella originale è situata all’interno del chiostro del monastero”.
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