Due artisti diversi, due generazioni diverse, due caratteri diversi, due modi diversi di vedere e raccontare le cose si incontrano sulla stessa zattera per una crociera nel posto meno turistico del mondo.
Loro sono Vasco Brondi e Massimo Zamboni e hanno viaggiato insieme lungo il Tartaro Canal bianco, attraversando la Pianura Padana fino al mare Adriatico. Da questa avventura è nato “Anime Galleggianti”, uscito giovedì per la casa editrice La nave di Teseo e presentato venerdì alla libreria Ibs.
Il tour di promozione non poteva che partire da Ferrara: casa del cantautore de Le Luci della Centrale Elettrica, vicino di casa del cantautore reggiano già chitarrista dei Cccp e Csi. I due musicisti-scrittori, incalzati dalla spigliatezza di Paolo Foschini del Corriere della Sera, raccontano questa navigazione come una esperienza surreale. E molto slow.
“La cosa più interessante di questo viaggio – rivela Brondi – è stato vedere la pianura contemporanea da una prospettiva diversa, sotto il livello della terra, a bordo di una zattera che scendeva lungo la corrente a una velocità massima di dieci chilometri l’ora. La lentezza ti permette di osservare i dettagli, di notare cose che non vediamo più perché siamo dominati dalla velocità. Andare così lenti è la cosa più estrema che si possa fare ai giorni nostri”.
In questa quiete è possibile incontrare “persone che si sono fermate sulla riva del canale come Gauguin si era fermato in Polinesia”. Non è l’unico luogo esotico citato nel libro. “Quando si arriva all’altezza di Castelguglielmo, con tutta quella vegetazione esuberante sembra di essere in Amazzonia” scherzano i due autori. In questo posto, “dove pensi che non possa succedere mai niente e invece succede sempre qualcosa”, ai primi di ottobre si sono imbattuti “in più anguille che persone, più aironi che pescatori, più cigni che automobilisti” ma soprattutto nella tanto decantata “nebbia, mattina e sera”.
Il libro è pieno di descrizioni di dettagli e di associazioni di idee, annotate sul taccuino di bordo. Un “reportage pieno di divagazioni”, come spiegato da Vasco, perché “non essere travolti dalle cose fa emergere mille ricordi e voci narranti”. Si percepisce l’eco delle parole di Gianni Celati, delle riprese di Cesare Zavattini e delle fotografie di Luigi Ghirri, a cui si è ispirato il fotografo Piergiorgio Casotti per gli scatti a corredo del libro.
Tre uomini e una zattera alla scoperta dell’enorme calma che scorre lenta in questi 130 km di canale da Mantova al Delta del Po. Si attraversano tre regioni – Emilia Romagna, Lombardia e Veneto – ma non c’è traccia del secondo triangolo industriale. Un mondo accanto a noi che nessuno di noi conosce davvero. Ed è così che, secondo Brondi, “posti insignificanti diventavano leggendari”, come quando i Cccp cantavano “non a Berlino ma a Carpi” per spiegarci che “non c’è bisogno di andare lontano, questi posti vanno benissimo”. Anche se, i due musicisti-autori lo sanno meglio di noi,“i Cccp non ci sono più da un bel po’”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com