Eventi e cultura
7 Aprile 2016
Il ministro fu il primo a firmare per l'acquisto. "Soddisfazione vedere una vecchia idea andare in porto"

Franceschini in tour a Casa Minerbi

di Elisa Fornasini | 2 min

Leggi anche

Fausto Biloslavo e “Le pagine strappate della storia”

Venerdì 13 febbraio, nella Sala Ex Refettorio, il giornalista e scrittore Fausto Biloslavo presenterà il suo ultimo libro “Le pagine strappate della storia. L'occupazione jugoslava di Trieste e Gorizia e il terrore comunista sul confine orientale”

Laura Aprile a Ferrara: “Aura”

Ferrara aderisce alla Giornata Internazionale dell’Epilessia, in programma lunedì 9 febbraio, con un calendario di iniziative dedicate a informazione, sensibilizzazione e contrasto allo stigma

Entra da assessore, esce da ministro. Dario Franceschini torna a Casa Minerbi dopo 21 anni. Era il 1995 quando il ministro ai beni culturali, allora assessore comunale alla cultura, firmò il primo atto per l’acquisto dell’immobile di via Giuoco del Pallone 15.

Da allora sono cambiate le cariche politiche ma il piano di trasformare l’abitazione privata della famiglia Minerbi in una vera e propria casa della cultura aperta ai ferraresi è andato in porto. E un po’ di merito va anche a Franceschini, il primo a credere in questo polo museale.

“Avevamo detto che è un luogo meraviglioso in tempi non sospetti” commenta il ministro mentre si aggira tra le sale del gioiello architettonico che ospita l’Istituto di Studi Rinascimentali, il Centro Studi Bassaniani e la futura parte museale.

Ad accompagnarlo nel tour è Carla Di Francesco, dirigente generale del Mibact, che illustra con dovizia di particolari tutte le caratteristiche della casa. Franceschini la ascolta affascinato. È evidente che non si ricordasse le condizioni dell’abitazione e quindi si limita a prestare attenzione alle spiegazioni.

“Diventerà uno dei luoghi più importanti di Ferrara, è una soddisfazione vedere una vecchia idea che è andata in porto” dichiara il ministro a fine visita, supportando la scelta del Comune di vivere questi spazi come un’unica realtà culturale, nonostante una parte sia di proprietà comunale e un’altra di proprietà del Ministero, acquistata mediante prelazione.

Franceschini apprezza soprattutto “la bellezza degli affreschi del salone dei Vizi e delle Virtù e della sala degli Stemmi, gli unici affreschi trecenteschi di Ferrara” e il cosiddetto salotto bassaniano, “un modo per ricordare il grande scrittore ferrarese attraverso gli oggetti del suo quotidiano”. L’omaggio a Bassani, la biblioteca dell’istituto e le sale affrescate saranno i tre elementi che, secondo il ministro, renderanno “Casa Minerbi un punto di riferimento della vita culturale estense in un quartiere già letterario”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com