“Da anni portiamo avanti la nostra opera di denuncia, chiedendo le le forze dell’ordine siano messe nelle condizioni di garantire la sicurezza dei cittadini, ma dopo i fatti di Parigi tutto è cambiato. Da quel momento è cominciata l’opera di repressione contro la nostra battaglia”. A parlare dal marciapiede di fronte alla questura di Ferrara, “dove tanti anni fa è cominciato il mio percorso”, è il segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) Gianni Tonelli, che ha preso part al sit-in organizzato dal sindacato e a cui hanno preso parte anche Lega Nord e Forza Italia.
Soltanto tre giorni fa Tonelli, al 49^ giorno di sciopero della fame, è svenuto in piazza Montecitorio mentre portava avanti la propria protesta. Oggi, a Ferrara, si mostra provato ma ancora combattivo e descrive alcune delle criticità a suo avviso più gravi per le forze dell’ordine italiane: “L’unico modo per non cadere nelle bugie di chi governa è uno studio comparativo – afferma Tonelli -: andate a vedere rispetto a venti anni fa quali sono i numeri delle forze di polizia”. Secondo Tonelli oggi in Italia mancano 45mila agenti, di cui 18mila nella polizia di Stato, e tutti i corpi sono afflitti da mali comuni: carenza di addestramento, di corsi di aggiornamento, di materiali, di mezzi e di protezioni sul lavoro, come giubbotti antiproiettile o elmetti ormai logori e inefficaci.
“Nessuno ha il coraggio – afferma il sindacalista – di fare una vera riforma dei corpi di polizia: in Italia ne abbiano sette, un vero spreco. È invece si procede con tagli lineari che hanno fortemente debilitato tutto il nostro apparato di sicurezza. In tutto questo c’è chi, per motivi di carriera, è stato acquiescente e ha cominciato un’attività di repressione contro le nostre battaglie”. Repressione che secondo Tonelli sta prendendo forma in provvedimenti disciplinari e inchieste giudiziarie da parte del ministero dell’Interno contro di lui e contro un collega del Sap, “semplicemente per aver chiesto gli strumenti adatti per lavorare”.
I tragici fatti legati al terrorismo internazionale per il sindacalista hanno sollevato ulteriormente le criticità, ma proprio nel periodo del Giubileo la situazione non va migliorando: “Non dovete credere al ministro (Alfano, ndr) quando dice che per il Giubileo sono stati assunti 2.500 agenti. In realtà ce ne sono 2.500 in meno, visto che in 5.000 erano andati in pensione alla fine dell’anno”.
Al fianco di Tonelli anche i rappresentanti locali di Forza Italia e Lega Nord, critici in particolare contro l’amministrazione Pd che non ha preso parte alla protesta: “Dispiace – afferma il corsista Matteo Fornasini – vedere che manca una voce importante, che per altri casi simili, vedi la vicenda di Fiorini in Basell, si era giustamente attivata. Forse sono troppo impegnati a ripulire la zona Gad?”. Nicola Lodi della Lega Nord annuncia invece che “faremo una mozione in consiglio comunale per vedere chi appoggia la battaglia di Tonelli e chi no. Purtroppo a livello nazionale succede come a Ferrara: chi manifesta contro il degrado e per la sicurezza viene attaccato è isolato”.
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