
Cesare Butelli
Rinviati a giudizio con l’accusa di bancarotta fraudolenta per il fallimento della Spal 1907. Questa l’accusa a cui dovranno rispondere l’ex patron della società sportiva, Cesare Butelli, e il suo ex socio Remo Turra, che secondo la procura avrebbero distratto circa 2,8 milioni dalle casse del club ‘girandoli’ alle società Gretom srl e Etrapiris srl, di cui Turra era socio e amministratore.
La decisione del gip giunge al termine di una serie di udienze preliminari in cui non sono mancati i colpi di scena: sia per la decisione del giudice di disporre l’incompetenza territoriale per tutti gli indagati ‘secondari’ (Luca Turra, Tommaso Franzini, Andrea Venturelli e Luga Garioni), di cui si occuperà il tribunale di Brescia, sia per le accuse lanciate dalla curatela fallimentare, che si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Marco Linguerri. Proprio il legale che ora rappresenta la società ha infatti stimato perdite economiche molto più consistenti dovute all’operato di Butelli e soci. In particolare per quanto riguarda la cessione del campo fotovoltaico costruito e poi venduto per tre milioni di euro dalla Spal 1907. Secondo il curatore fallimentare infatti questa operazione avrebbe privato la società di incassi pari a 20 milioni di euro in 20 anni, e rappresenterebbe quindi il danno più ingente da contestare a Butelli. L’ipotesi di reato non è stata integrata nel fascicolo, ma il pm Proto ha affermato di valutare più approfonditamente la questione, che potrebbe quindi portare all’apertura di una nuova inchiesta.
Lo stesso magistrato del resto ha rincarato le ipotesi di accusa con un’altra distrazione di fondi, da 300mila euro, dovuta alla sottrazione di attrezzature sportive e altre risorse economiche. Ma l’accusa principale continua a ruotare sull’operazione fotovoltaico, visto che secondo la procura i 2.817.000 euro che ne derivarono furono incassati dalla Gretom Srl e dalla Etrapiris Srl invece che alla Spal, anche grazie al supporto di Turra.
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