Politica
27 Febbraio 2016
La Lega Nord chiede l'esproprio del bene per i mancati versamenti Imu, ma secondo il sindaco paralizzerebbe definitivamente i piani di recupero

Lodi: “Il Palaspecchi vada all’asta”. Tagliani: “Si fa avanti un suo amico?”

di Ruggero Veronese | 2 min

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Nicola Lodi (al centro) durante un sit-in della Lega Nord al Palaspecchi

Un esposto alla Corte dei Conti contro il Comune di Ferrara, colpevole – se così si può dire – di non aver mai espropriato forzosamente il Palazzo degli Specchi alla società Parnasi, che dal 2007 non paga l’Imu al Comune. A presentarlo è il responsabile immigrazione e sicurezza della Lega Nord Nicola Lodi, che sul tema del complesso immobiliare in degrado ha costruito la propria personale battaglia politica nei confronti dell’amministrazione ferrarese attraverso manifestazioni, sit-in, interventi nei talk show televisivi e richieste di sgombero. Oggi l’ultimo atto: Lodi infatti propone di verificare l’entità del debito della società nei confronti del Comune e di valutare la possibilità di un esproprio forzoso con successiva “messa all’asta del bene da parte di Equitalia per il recupero totale dell’importo”.

L’attivista leghista si chiede infatti come mai l’immobile “non sia ancora stato pignorato da Equitalia” e per quale motivo “si intende affrontare un simile investimento (il progetto di recupero, finanziato anche da Cassa Depositi e Prestiti, ndr) quando il proprietario è in una situazione di debito col Comune”. Lodi chiede quindi l’intervento della Corte dei Conti “perché questa vicenda ha preso una piega opaca e con i soldi pubblici vogliamo ci sia la massima trasparenza”.

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Il sindaco Tiziano Tagliani

Ma è davvero realizzabile una vendita all’asta di un complesso immobiliare in degrado da oltre 30 anni, proprio alla vigilia del tanto atteso piano di recupero? Non la pensa così il sindaco Tiziano Tagliani, che debito o non debito cerca di osservare la situazione sotto la lente della ‘realpolitik’: “Non cado nel tranello della Lega Nord – afferma il primo cittadino -. Un’operazione di quel genere sarebbe letale per il recupero della zona, perché vorrebbe dire pignorare il bene impedendone così ogni disponibilità alla Cassa Depositi e Prestiti. Non mi sogno nemmeno lontanamente di espropriare il Palazzo degli Specchi, anche perchè una volta messo all’asta, a meno che non si faccia avanti qualche amico di Nicola Lodi, rischia di restare paralizzato per 30 anni. Ricordiamoci che in questi 32 anni l’unico soggetto che si è proposto è stato la Cassa Depositi e Prestiti”.

E per quanto riguarda gli importi dell’Imu mai incassati dal Comune? Occorre chiarire che le cifre in ballo, al momento, non sono note. Secondo Lodi “l’importo sembrerebbe essere di notevole importo” e non esclude che possa “sfiorare svariati milioni di euro”. Il sindaco, dal canto suo, chiarisce che “non solo abbiamo richiesto quelle cifre ma le abbiamo anche iscritte a ruolo, e quindi sono a bilancio come crediti da incassare”.

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