
Fiorini entra nello stabilimento e torna a lavoro
È un coro di festeggiamenti e congratulazioni quello che segue al reintegro di Luca Fiorini in Basell, dopo la decisione del giudice Alessandro D’Ancona che ne ha annullato il licenziamento. Sindacati e politici accolgono con favore il verdetto del tribunale e augurano al sindacalista un buon rientro in fabbrica. Unica voce fuori dal coro – come del resto era prevedibile – quella di Basell, ancora ferma sulle proprie posizioni e che non esclude in futuro eventuali ricorsi.
Infatti, secondo i dirigenti ferraresi della multinazionale, “l’azienda – pur non condividendo quanto emesso dal tribunale – osserverà quanto deciso e il dipendente rientrerà al lavoro oggi. La decisione del tribunale sarà esaminata attentamente dalla società per poter definire le prossime azioni”. Ripercorrendo l’accaduto, Basell afferma che il licenziamento era dovuto “in risposta alla violazione della Policy globale sulla Violenza sul Posto di Lavoro di LyondellBasell” e che “siamo certi che la risposta all’episodio sia stata in linea con la politica della società che definisce i comportamenti che i nostri dipendenti devono mantenere sul posto di lavoro in tutto il mondo. L’azienda, come ha più volte dichiarato, è sempre stata disponibile a riprendere le normali relazioni industriali.”.
Diametralmente opposti i giudizi di politica e sindacati: dal Pd ferrarese arrivano i commenti del segretario provinciale Luigi Vitellio e dell’assessore alle attività produttive Caterina Ferri (“Finalmente è arrivata la buona notizia del reintegro di Luca Fiorini. Speriamo si possa ripartire da qui per ricostruire buone relazioni industriali in azienda”), a cui si unisce il consigliere di Sel Leonardo Fiorentini secondo cui “il reintegro di Luca Fiorini è la giusta conclusione di una vicenda paradossale e purtroppo indicativa del clima all’interno del polo chimico. Clima che non è certo aiutato dalla situazione industriale del petrolchimico che tra incidenti troppo frequenti, ventilate cessioni, investimenti a singhiozzo e aree da bonificare, continua nonostante l’impegno di questi anni a navigare a vista”. Secondo Fiorentini “da oggi è necessario allungare lo sguardo in avanti e capire che futuro può avere l’area industriale più grande della nostra provincia, partendo da una analisi seria sulla sostenibilità delle imprese presenti e sulle reali potenzialità di insediamento della chimica verde nonchè sulle possibilità di investimento alternative sulle aree da re industrializzare. Un confronto che deve coinvolgere le aziende, lavoratori, istituzioni ma che deve essere allargato a tutta la città, perché il petrolchimico, volenti o nolenti, appartiene a questa città”.
Sempre da Sel arrivano anche i commenti del deputato Giovanni Paglia e del capogruppo in Regione Igor Taruffi, che si dichiarano “molto contenti” per il reintegro e affermano che “in questo Paese è ancora possibile ottenere giustizia. Questo fatto deve far riflettere quelli che hanno voluto togliere ai giudici la possibilità del reintegro, Governo in primis”.
Sullo stesso tono il segretario regionale della Cgil, Vincenzo Colla: “La dignità del lavoro, il diritto alla rappresentanza, la condanna di una ritorsione che non ha nulla a che fare con le relazioni sindacali convenute nella nostra Regione con il Patto per il Lavoro – scrive Colla -, stanno alla base della sentenza emessa dal Tribunale di Ferrara. Quanto è accaduto in Basell la dice lunga sulla necessità che la proposta della Cgil per il nuovo Statuto dei Lavoratori, sostenuta dalle migliaia di assemblee che si stanno tenendo in Emilia Romagna, trovi il consenso dovuto e necessario nella società civile, politica e nelle istituzioni, così come è avvenuto per la vicenda di Luca. Ora Basell riprenda immediatamente il negoziato interrotto e ripristini un sistema di corrette relazioni industriali, in grado di sostenere lo sviluppo della chimica e della ricerca nei nostri territori e nel paese. Le ragioni che sono state alla base della campagna di #IostoconLucaFiorini saranno le ragioni che sosterranno la nostra proposta di un nuovo diritto per tutto il mondo del lavoro”. Soddisfazione anche da Agenquadri – Cgil, il cui segretario Luca Soddu, secondo cui “È nell’interesse generale, aziende comprese, favorire l’esistenza e la condivisione di un insieme di regole e comportamenti in grado di creare condizioni tali da impedire il ripetersi di vicende come questa”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com