Rinnovato a Cona il Protocollo Ctss: consolidare risposta sanitaria e benessere sociale
Istituzioni e sindacati siglano un’intesa per definire la programmazione del welfare locale e le strategie del Piano Sociale e Sanitario Regionale
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La scorsa settimana le classi 4ª della scuola elementare "Fattibello" di Comacchio e gli studenti dell'Istituto Superiore "Remo Brindisi" di Lido degli Estensi si sono fermati per un momento di profonda riflessione. Al centro degli incontri, la figura del vice brigadiere dei carabinieri Cristiano Scantamburlo, che sabato 14 febbraio verrà ricordato nel ventennale della morte
"…Cinque minuti". Queste semplici parole, pronunciate con un accento marcatamente dell'est, hanno segnato l’uscita dalla scena del crimine dell'uomo che, il 2 e il 5 febbraio, aveva messo a segno due rapine a mano armata in altrettante tabaccherie di via Ravenna e via Bologna, la prima - tra l'altro - mentre la titolare era in diretta TikTok con le amiche
Non un edificio qualunque, ma un presidio di sicurezza al servizio della comunità. È qui che, durante la serata di giovedì 11 febbraio, intorno alle 22.30, due ladri hanno tentato un colpo al distaccamento dei vigili del fuoco volontari di Bondeno di via Guidorzi, venendo però sorpresi dai pompieri in servizio
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Ferrara festeggia l’accoglienza con una giornata di eventi dedicata ai 280 richiedenti asilo ospitati nelle 32 strutture gestite da Camelot in tutta la provincia di Ferrara. La festa dell’accoglienza, organizzata tutti gli anni dal 2006 al ridosso delle feste, si è tenuta mercoledì al centro sociale Il Quadrifoglio di Pontelagoscuro. Una giornata di gioia per i 40 operatori della cooperativa che gestiscono l’accoglienza ma soprattutto per i rifugiati che hanno così potuto conoscersi di persona e scambiarsi gli auguri prima delle feste.
Per unire persone provenienti da paesi diversi e che parlano lingue diverse, si sa, ci sono tre ingredienti fondamentali: il cibo, la musica e la voglia di stare insieme. Una ricetta proposta da Camelot che ha organizzato un concorso di cucina per la miglior pietanza preparata dai migranti, un concerto dei Good Night Irene e una lotteria con in palio oggetti per la casa e altre cose utili come cuffiette per ascoltare la musica.
In mezzo ci sono stati il pranzo, con i piatti tradizionali del loro paese d’origine cucinati dai migranti per la gara culinaria, e il dj set a cura degli stessi ragazzi accolti nella casa di Vallelunga “per dargli la possibilità di mettere a frutto la loro passione”. A parlare è Jacopo Sarti, uno dei coordinatori dell’accoglienza che si suddivide in due progetti: lo Sprar che attualmente accoglie 88 richiedenti asilo e la pronta accoglienza, attivata per Mare Nostrum, di cui beneficiano 230 rifugiati nella provincia estense.
La festa è stata un’occasione per incontrare i migranti e conoscere le loro storie al di là di pregiudizi e paure. Abbiamo conosciuto Lynus, un 18enne che viene dalla Nigeria ma non rimpiange il suo paese. “Lì non ho più ho nessuno, ho perso padre e madre, mi è rimasto solo mio fratello con cui sono venuto in Italia l’anno scorso per scappare dalla guerra, dalla fame e dalla morte” racconta il ragazzo, da otto mesi ospite alla casa di accoglienza di Tresigallo dopo un periodo a Napoli e a Bologna. Il suo obiettivo è rimanere in Italia (sta aspettando il rinnovo del permesso di soggiorno umanitario) ma ha difficoltà a trovare lavoro. Passa il tempo tra corsi di formazione e attività di volontariato nei campi estivi. Ora sta seguendo un corso di parrucchiere e si diletta a disegnare: per l’occasione ha preparato delle cartoline di auguri da consegnare agli amici.
È la cucina, invece, la grande passione di Imamuddin Oriakhal, 23enne afghano che lavora come aiuto cuoco al Bianconiglio. Per il concorso culinario ha preparato il berenji ba kofte, un piatto tipico del suo paese, da gustare con i coinquilini con cui divide la casa a Vallelunga. È arrivato in Italia l’anno scorso seguendo la rotta dei Balcani, dopo un periodo a Udine è arrivato a Ferrara e gli piace stare qui. Gli manca solo una persona, sua moglie, che è rimasta in Afghanistan. Il suo sogno è di rimanere a vivere qui, di continuare a lavorare, di avere la proroga del permesso di soggiorno e di poter riabbracciare presto la sua amata.
Vengono dalla Gambia, invece, Mammudu Ceesay e Ismaila Sall. Entrambi i giovani (Mammudu ha 20 anni, Ismaila ne ha 30) sono sbarcati in Sicilia nel 2014 “in cerca – raccontano i due ragazzi – di democrazia e di un futuro migliore”. I due si rammaricano per la difficoltà di trovare lavoro e hanno deciso di iscriversi a un corso di falegnameria che partirà a febbraio. Continuano intanto a seguire il corso di italiano al Grattacielo per perfezionare la lingua che contano di parlare per tutta la vita. Il loro sogno, infatti, è quello di rimanere in Italia. Per la gara di cucina i due giovani, ospitati a Comacchio e Jolanda, hanno preparato il cheap, un riso con verdure e spezie per gustarsi la giornata di festa insieme ai propri compagni di viaggio.
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