Economia e Lavoro
17 Dicembre 2015
Mirko Tarroni è intervenuto alla trasmissione di Rai Tre: "La soluzione Padoan ci penalizzerà enormemente"

Carife, il risparmiatore a Ballarò: “Territorio devastato”

di Daniele Oppo | 2 min

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Da sinistra: Mirko Tarroni e il conduttore di Ballarò Massimo Giannini

Da sinistra: Mirko Tarroni e il conduttore di Ballarò Massimo Giannini

Dopo aver colloquiato con il ministro Pier Carlo Padoan, Mirko Tarroni, risparmiatore ferrarese colpito dal decreto salva banche è stato ospite della trasmissione Ballarò su Rai Tre.

Per lui – socio attivo di Amici di Carife – un intervento molto breve, rivolto in particolare a un ospite di rilievo della trasmissione condotta da Massimo Giannini, Mario Comana, presidente del collegio sindacale della Nuova Carife.

“Ho 40 anni, ero un vecchio azionista e ho perso 4mila euro – spiega Tarroni -. Ma avevo 50mila euro di obbligazioni, per fortuna vendute nel 2009 per comprare casa. Il nostro è territorio devastato, profondamente colpito: 30mila persone su 300mila in provincia. Il numero di obbligazionisti è il più alto: 4.300 su poco già di 10mila totali”. Dopo questa premessa la domanda che in molti si stanno facendo in questi giorni: “Come mai la vigilanza della Banca d’Italia, cominciata nel 2009, ha autorizzato l’aumento di capitale e ha permesso di vendere azioni sulmercato a piccoli risparmiatori?”. Infine una critica forte alla soluzione scelta dal Governo per alleviare i piccoli risparmiatori sofferenti (costituendo un fondo da 100 milioni di euro): “Il ministro Padoan sostiene che questa sia la strada giusta ma questa strada è terribile, ci penalizzerà enormemente”, chiude Tarroni.

La risposta di Comana, anche per i ritmi tipici della trasmissione che permette interventi degli altri interlocutori con poco ordine, non è stata esaustiva: “Partendo dal futuro, oggi la Nuova Carife è un’azienda con una cesura netta con il passato. È sul territorio per fare prestiti, ne ha già fatti per 150 milioni, e per essere traghettata verso un nuovo compratore”.

Ospiti in studio anche l’ex ministro e oggi parlamentare di Fi Renato Brunetta e il giornalista economico Oscar Giannino che hanno avanzato la proposta dei warrant: “Si potevano costituire dei warrant come fatto con il Banco Ambrosiano. Perché far guadagnare solo il sistema che si è comprato le newco e non ristorare i risparmiatori?”, ha chiesto Brunetta che ha accusato il Governo di non aver appoggiato la soluzione da lui proposta in Parlamento e di aver fatto poco per azionisti e obbligazionisti delle quattro banche. Il conduttore e Oscar Giannino gli hanno però ricordato del fallimento della banca Credieuronord, “la banca della Lega”, all’epoca del governo Berlusconi, senza sostanziali tutele per i risparmiatori.

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