Casoria-Adamant, le pagelle di Estense.com
Le pagelle di Estense.com della trentatreesima giornata di Serie B, che ha visto la Psa Casoria imporsi sull’Adamant Ferrara per 80-64
Le pagelle di Estense.com della trentatreesima giornata di Serie B, che ha visto la Psa Casoria imporsi sull’Adamant Ferrara per 80-64
Ancora una volta, niente da fare. Un'Adamant falcidiata dagli infortuni regge poco più di un quarto di gioco al PalaDennerlein di Napoli contro la Psa Casori
Il Comune ha aperto una sezione web dove scoprire il progetto, scaricare i materiali informativi e accedere direttamente al modulo di segnalazione per gli avvistamenti
Ieri - domenica 29 marzo - una delegazione di Fratelli d'Italia Comacchio ha accompagnato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Claudio Barbaro in una visita sul territorio, con due tappe particolarmente significative: prima la Pineta di Volano, poi le Valli di Comacchio
Partecipazione anche da Ferrara alla manifestazione No Kings a Roma, dove sabato (28 marzo) una delegazione di Rete Pace Ferrara ha voluto prendere parte a quello definito come "un altro momento forte per riappropriarsi della possibilità di decidere"
“Abbiamo colto la preoccupazione rispetto agli eventi in corso, in particolare per le obbligazioni subordinate ma anche, in maniera chiara, quando la Nuova Carife sia un pezzo integrante del territorio”.
Roberto Nincastro, nuovo presidente della banca ‘cittadina’ e degli altri tre istituti salvati, riassume così la giornata di venerdì, fitta di incontri con le istituzioni ferraresi, a partire dal sindaco e presidente della provincia, Tiziano Tagliani, chiudendo con Riccardo Maiarelli (Fondazione) e i direttivi delle varie filiali Carife sparse nel territorio.
Nicastro e Giovanni Capitanio (ex commissario Carife e oggi nuovo amministratore delegato) dopo tutti gli incontri a porte chiuse hanno riservato anche qualche minuto alla stampa a margine dell’ultimo incontro nella sede Carife di via Bologna, dove sono stati forniti alcuni importanti numeri del salvataggio.
Partendo con quelli più caldi Nicastro ha affermato che il totale degli azzeramenti che riguardano le azioni subordinate riguardano “4mila clienti, il 2% del totale, per un totale di 48milioni”. Tra questi, sempre secondo i dati forniti dal presidente, “i piccoli risparmiatori, che sono quelli con un patrimonio inferiore a 100mila euro e una concentrazione del 50% (ovvero che hanno investito in bond almeno il 50% del loro patrimonio Carife, ndr) sono 180”.
Per i vecchi azionisti Capitanio e Nicastro annunciano “un piccolo esempio” di soluzione per venire incontro anche agli azionisti: col passaggio dalla bad bank alla good bank – dalla vecchia alla Nouva Carife – “gli azionisti manterranno le agevolazioni che avevano prima”. Ma, assicura il nuovo presidente, “riflessioni ce ne sono tante”.
I due amministratori non si sbilanciano sulle misure proposte dal ministro Pier Carlo Padoan per alleviare le sofferenze di migliaia di risparmiatori che hanno visto i propri investimenti bruciati, anche perché hanno avuto poco tempo per visionarle in giornata: “Stiamo agendo in un contesto nuovo e abbiamo i vincoli noti dell’Ue, come il divieto di ristorno”, spiega Nicastro.
Nicastro ha fornito anche i dati che riguardano le prime due settimane di gestione della Nuova Carife: “La banca ha già erogato, tra rinnovi e nuovi fidi, 197 milioni di affidamenti che evidenziano il radicamento nel territorio”.
Molto si gioca sulla “riconquista della fiducia” che secondo il presidente passa per tre elementi: “Il primo è che oggi la nuova Carife è una banca molto solida e molto liquida, tra le meglio capitalizzate d’Italia”. Il secondo è “il forte radicamento sul territorio: per la nuova Carife il successo della provincia è fondamentale, e per il tessuto economico del territorio la solidità di Carife è fondamentale”. Il terzo fattore è la “passione e volontà di servizio per i clienti in cui si stanno spendendo i dipendenti: la banca vive sulle relazioni”.
Per quanto riguarda il futuro Nicastro indica in fine gennaio il periodo in cui si “formalizzeranno i contatti” per quanto riguarda la cessione della good bank, confermando l’interesse “di banche italiane ed estere”.
Capitanio, sollecitato dalla stampa, si è rifiutato di rivelare l’entità del proprio compenso per la gestione dell’istituto.
Il primo ad uscire dall’incontro tra i due massimi amministratori e dipendenti è stato Pietro Rovigatti, segretario provinciale della Uilca, che non pare aver gradito molto le parole riservate all’assemblea da Nicastro e Capitanio: “Lasciamo perdere”, il suo commento.
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