Lettere al Direttore
23 Novembre 2015

Fials: “Nuove deroghe all’orario europeo?”

di Ruggero Veronese | 2 min

Ma che Paese è l’Italia, nonostante le scadenze, passa da una condizione di immobilismo durato un anno, all’emergenza “orario europeo” degli ultimi giorni.

Visto i risultati sconcertanti degli ultimi giorni, è lecito dedurre che l’ unica preoccupazione per i “governanti” è quella di evitare che le sanzioni economiche europee che scattano dal 25 Novembre, per chi non sarà in regola, impoverisca le loro tasche, mentre ben poco sembrano essere toccati dalle già critiche condizioni di lavoro degli operatori della Sanità: infermieri, OSS, ostetriche, ecc.

Come siamo messi? A livello nazionale: “un muro contro muro” Aarn – sindacati, vedremo nei prossimi giorni. Tra le Regioni, disomogeneità e ritardi nella stesura di “linee guida” utili alle Aziende Sanitarie Nelle singole aziende vige il “fai da te” che sta innescando situazioni incandescenti come quella di Reggio Emilia dove l’azienda impone un turno anni “70 con due notti che possono arrivare anche a tre, con una cadenza “fordista” che non lascia spazio alla vita privata.

A Ferrara: a tutt’oggi l’Azienda Ospedaliera non ha ufficializzato i turni che intende adottare dal 25 novembre, mentre l’Azienda Usl elimina la “capriola” (PMN), che stante gli orari giornalieri, non consente lo stacco di 11 ore ed estende la matrice del turno con cadenza MPN o PPN o MMN a tutte le UU.OO Ospedaliere.  Eccezione, in alcune strutture ad es: degenza Osco, strutture del Dsm, Radiologia e Lab. Analisi del Delta, si potrà optare, in alternativa al Turno Ospedaliero”, per un turno notturno di 11 ore per un tempo massimo di 50 giorni: attenzione!!! Quante volte il provvisorio è diventato definitivo???

Ci saranno nuove deroghe? Presto lo sapremo, il 25 novembre è alle porte! Ma per chi lavora, per tutti gli operatori sanitari, gli infermieri, gli OSS, le Ostetriche, ecc. le criticità rimangono, deroghe o non deroghe. Il problema principe, quello della carenza di organico e dell’invecchiamento della forza lavoro è destinato ad acuirsi.

Occorre investire e subito, dare ossigeno al Sistema Sanità e stanziare nuove risorse per le assunzioni di personale.

Segretaria Provinciale Fials
Mirella Boschetti

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