Cronaca
21 Novembre 2015
Inaugurato il "381 Bar-ristoro" gestito dalla cooperativa sociale Il Germoglio

Un punto ristoro per l’inserimento di persone svantaggiate

di Elisa Fornasini | 3 min

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Il Germoglio sta diventando una pianta rigogliosa. E pianta semi vicino alla scuola. Il nuovo ‘virgulto’ della cooperativa sociale è il “381 Bar-ristoro”, il punto ristoro inaugurato sabato mattina in via Azzo Novello 4. La cooperativa – che da quasi 25 anni opera nel territorio di Ferrara e provincia, dedicandosi all’inserimento lavorativo di persone a rischio di esclusione sociale, oltre che all’erogazione di servizi educativi e ricreativi per minori – ha aperto questo nuovo locale a settembre, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, per servire l’utenza predominante del bar, ovvero gli studenti delle scuole vicine: l’istituto tecnico Bachelet e il liceo scientifico Roiti.

Il locale è quindi in un punto strategico ed è stato recuperato da un fabbricato in disuso, usato come deposito. Dopo aver vinto il bando per la ristrutturazione dell’area (emesso dall’amministrazione locale nel 2014 e riservato alle cooperative sociali, ndr), Il Germoglio ha affidato i lavori all’architetto Enrica Marchi che ha allestito il bar ispirandosi ai materiali di riuso. Ecco allora che i barattoli di pelati diventano dei faretti e i cestelli della lavatrice si trasformano in lampadari. Colpisce anche il rivestimento del bancone, pile di libri disegnati che invitano i giovani studenti, e in generale tutti gli avventori, alla lettura.

Un investimento importante che genera opportunità di lavoro sul territorio. È previsto, infatti, l’inserimento di tre persone svantaggiate che si occuperanno del bar e della piccola cucina. Si tratta del quinto servizio ristorativo della cooperativa sociale che gestisce già il “Ristorante 381” di piazzetta Corelli e i bar all’interno del Rettorato, dell’ospedale del Delta e del teatro Comunale. Oltre alle attività di impresa per l’inserimento lavorativo di fasce svantaggiate della popolazione e una serie di percorsi di formazione professionale, la cooperativa gestisce anche diverse scuole per l’infanzia a Ferrara e provincia. Attualmente conta 170 dipendenti, di cui oltre il 40% a rischio di esclusione sociale, come ex detenuti, persone con disabilità o in carico ai servizi di salute mentale.

“Il nostro obiettivo non è fare business – mette in chiaro il presidente della cooperativa, Biagio Missanelli – ma creare lavoro per le persone che fanno più fatica: inclusione sociale, formazione e lavoro sono tra le finalità che accomunano tutte le cooperative sociali”. Una mission esplicitata anche nel nome del locale: “381 è il numero della legge nazionale del ’91 che ha costituito la cooperativa sociale per ‘perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini’. Crediamo che ripristinare questo posto per ridarlo alla città – prosegue Missanelli – voglia dire fare impresa per gli altri e fare l’interesse della comunità”.

Al taglio del nastro era presente anche Ruggero Villani, direttore di Confcooperative Ferrara, che augura a Il Germoglio di continuare a “far germogliare luoghi che avvicinano le persone” e “dare un segno di speranza in un territorio che ne ha bisogno”. A dare sostegno a “questa impresa che mette insieme imperativi sociali ed economici”, c’era anche la Provincia (presente il dirigente del servizio appalti e gare, Andrea Aragusta) e i dirigenti scolastici delle due scuole che si complimentano con il progetto “per la sua valenza sociale che può essere un esempio per i ragazzi” e “per il lavoro di riqualificazione dell’area che dà respiro a questa zona”. L’inaugurazione si conclude con la benedizione di don Giovanni della parrocchia Immacolata che bagna con l’acqua santa “un bell’ambiente e belle persone”. La festa prosegue nel pomeriggio con una merenda a base di caldarroste e cioccolata calda.

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