Scrivo in risposta alla lettera pubblicata in data 12 novembre con firmatari membri del PSI (sono sincero: non ero a conoscenza dell’esistenza ancora oggi di tal partito) in merito alla trascrizione delle nozze tra persone dello stesso sesso contratte all’estero.
Nella lettera si leggeva di un “convinto sì” dei socialisti Ferraresi alla trascrizione in atti pubblici di matrimoni omosessuali contratti fuori dai confini Italiani, che si espletava poi nel voto favorevole della consigliera Marescotti durante il Consiglio Comunale del 9 novembre.
Vorrei precisare: un grandissimo spreco di tempo e di conseguenza denaro pubblico perchè la eventuale trascrizione non avrebbe valore legale in quanto la legge italiana non la permette. Il sindaco Marino qualche mese fà tentò di trascrivere nozze tra persone dello stesso sesso, poi annullate dal prefetto in quanto non legalmente riconosciute. Quindi anche il nostro sindaco, nel caso, firmerebbe solo degli autografi senza alcun valore giuridico.
Inoltre sono convinto che le priorità a cui concedere spazio e tempo nelle sedi opportune siano altre, inutile votare un provvedimento che si saprebbe già essere inconcludente. Sono ben altri i temi che l’opinione pubblica sente più vicini. Con intere zone della città abbandonate a se stesse, basti pensare alla GAD o al palazzo degli specchi, (colgo l’occasione per complimentarmi dell’ottimo lavoro svolto da Nicola Lodi a riguardo, se per caso dopo 25 anni qualcosa si dovesse muovere a riguardo, molti dei meriti vanno attribuiti alla sua figura) credo non ci sia bisogno di perdere tempo in questo modo, ma utilizzarlo per discutere di problematiche legate alla sicurezza, al degrado, che oggi come non mai vengono percepiti come prioritari dai cittadini ferraresi.
Concludo con una proposta: la creazione di un registro a parte, dove si parifichino i diritti di tutti e vengano riconosciute certe tutele, ma dove non venga chiamato Matrimonio ciò che di fatto, Matrimonio non è.
Alessio Barbieri
Lega Nord Ferrara
M.G.P. Ferrara