Corsa contro il tempo per accogliere gli sfollati del Grattacielo
Caritas, Arcidiocesi e volontari al lavoro per ospitare fino a 80 persone fino a giugno. Tra riscaldamento, donazioni e difficoltà per chi lavora fuori città, l’emergenza resta aperta
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Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Caritas e Arcidiocesi insieme per gestire - in comodato temporaneo - uno stabile dell'Ausl di Ferrara nel complesso di San Bartolo per accogliere gli sfollati del Grattacielo. La notizia arriva poche ore dopo lo sgombero delle Torri A e C avvenuto nella mattinata di giovedì 12 febbraio
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Ferrara ha una nuova ‘regina’ che verrà incoronata a FuturPera, la prima ed unica fiera di settore dedicata alla pericoltura in tutti i suoi aspetti, dalla produzione al consumo. Questo salone internazionale della pera, che si terrà nel quartiere fieristico dal 19 al 21 novembre, ospiterà anche Interpera, il più importante convegno internazionale dedicato al settore pericolo che tornerà in città per l’ottava edizione. Tutti i settori che ruotano attorno alla pera, di cui l’Italia è il terzo produttore al mondo dopo Cina e Stati Uniti, saranno quindi protagonisti a Ferrara Fiere per un viaggio dal campo alla tavola, da scoprire tra 120 espositori, decine di convegni e incontri tecnici, mostre pomologiche, visite guidate a frutteti sperimentali ma anche gastronomia di qualità per conoscere questo prodotto sotto tutti i punti di vista.
“È motivo di grande orgoglio per la nostra città essere riusciti a portare a termine una sfida così importante, visto che non tutti erano convinti che a Ferrara si potesse fare una grande filiera agroalimentare dedicata alla pera” annuncia Stefano Calderoni, presidente della società FuturPera, che ha organizzato questa manifestazione biennale insieme a Ferrara Fiere e Oi Pera (organizzazione interprofessionale della pera). Questa fiera “unica al mondo”, come l’ha definita Calderoni “perché non esiste un altro evento che parli solo di pericoltura”, darà battesimo a due nuove realtà commerciali nate proprio quest’anno: Opera e Origine Group.
Ma tra incontri con le più importanti aziende della filiera pericola internazionale e buyer italiani e stranieri, la manifestazione uscirà anche dai padiglioni per invadere l’intera città, grazie alla collaborazione con le associazioni di categoria e con gli esercizi commerciali. La pera sarà infatti al centro di proposte enogastronomiche con aperitivi, menu tematici, pasticceria e tanto altro “per aprire un dialogo con la città – commenta Calderoni – promuovendo questo frutto come ingrediente che può essere utilizzato in cucina a 360°”. “Dobbiamo proseguire su questa linea per organizzare altri eventi che promuovano le colture ferraresi” anticipa Filippo Parisini, presidente di Ferrara Fiere, perché “le specializzazioni della coltura estense sono invidiate a livello mondiale e vanno valorizzate con vetrine tematiche per promuovere l’economia del territorio provinciale”.
A entrare più nel dettaglio del programma è Luciano Trentini, presidente del comitato scientifico di FuturPera e vice presidente di Areflh, Assemblea delle Regioni Ortoflorofrutticole Europee. “Alla tre giorni si sono iscritti visitatori da nove Paesi e produttori provenienti da sei Paesi europei e internazionali come Sudafrica e Argentina, che propongono le pere in contro stagione rispetto che da noi. Negli incontri tecnici parleremo sia di andamento della produzione nell’emisfero sud, dove si avvicina la raccolta del prodotto, sia dell’andamento della campagna commerciale dell’emisfero nord. L’obiettivo è creare un’alleanza tra i Paesi europei che si occupano di pere perché i competitori stranieri stanno crescendo e dobbiamo capire quali potranno essere i nostri futuri mercati. Ci sarà anche una sessione dedicata alla salute dove docenti provenienti da diversi atenei si confronteranno su quanto faccia bene il consumo della pera per smentire il fatto che sia un prodotto difficile da consumare nonostante i suoi benefici”.
L’iniziativa è sostenuta anche dalla Camera di Commercio di Ferrara e dalla Cassa di Risparmio di Cento. “Abbiamo capito subito la validità del progetto – commenta Paolo Govoni, presidente dell’ente di Largo Castello – perché rappresenta un’ulteriore conferma della fortissima potenzialità di sviluppo della nostra provincia, dove lavorano imprenditori che sanno fare innovazione e internazionalizzazione”. Un elogio al territorio e ai suoi prodotti confermato da Carlo Alberto Roncarati, presidente della Caricento, che sostiene come main sponsor la manifestazione “perché la pera è una nostra eccellenza e merita di essere celebrata”, anche grazie a queste iniziative “tese a sostenere il potere contrattuale che in genere i prodotti agricoli non hanno”. L’ultimo plauso al salone internazionale arriva dall’amministrazione comunale: “È uno degli appuntamenti più importanti dell’anno – dichiara l’assessore alle Attività Produttive Caterina Ferri – perché rappresenta un ulteriore tassello per rendere Ferrara città della cultura, non solo intesa come valorizzazione dei beni artistici ma anche delle sue eccellenze agroalimentari”.
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